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Non esiste una forma d’impresa migliore rispetto ad altre, tuttalpiù una forma d’impresa si presta maggiormente a seconda della tipologia di attività che si vuole intraprendere.
Società di persone o società di capitali?  In linea generale la scelta di costituire una società di persone si delinea per un investimento di tipo personale, nel quale i soci dovranno conferire le proprie capacità  imprenditoriali ed organizzative nonché le proprie prestazioni lavorative. Al contrario le società di capitali si caratterizzano per un investimento di capitali in cui i soci non partecipano attivamente all’attività aziendale, ma mirano solo al conseguimento di un utile.

Questa è la regola generale ma ci sono tante altre sfaccettature che devono essere considerate per una scelta ottimale della forma giuridica della società:

Autonomia patrimoniale

L’autonomia patrimoniale perfetta consiste nella netta distinzione tra il patrimonio della società ed il patrimonio dei singoli soci. Ciò comporta che, in caso di patrimonio sociale insufficiente per estinguere interamente i debiti contratti della società i creditori non possono avanzare alcuna pretesa nei confronti del patrimonio dei singoli soci. Le società di capitali godono di autonomia patrimoniale perfetta.  Diversamente avviene nelle società di persone nelle quali i soci sono obbligati a rispondere, qualora sia necessario, con il proprio patrimonio per le obbligazioni sociali inadempiute.

Grado di complessità

Non c’è ombra di dubbio che le società di persone si caratterizzano per una minore complessità non solo organizzativa, ma anche amministrativa e contabile. L’obbligo della tenuta dei libri sociali (es. libro verbali assemblea dei soci), deposito del bilancio di esercizio, un ammontare di capitale sociale minimo, regime di contabilità ordinaria (e non semplificata) sono solo alcuni degli adempimenti previsti esclusivamente per le società di capitali.

Carico fiscale

Onde evitare di addentrarmi in concetti e percentuali troppo complesse mi limito soltanto ad evidenziare che le società di capitali “godono” di un carico fiscale maggiore, il che però non vuol dire che una società di capitali è sempre meno conveniente.

La ditta individuale

Si caratterizza, lo dice il nome stesso, per l’individualità dell’imprenditore, cioè  per la completa autonomia decisionale non vincolata da terzi soggetti. Inoltre è la forma d’impresa tra le più utilizzate, non solo per la minore complessità gestionale, contabile ed amministrativa rispetto alle società ma anche per i minor costi di costituzione (non è previsto l’atto notarile) e di mantenimento. Il rovescio della medaglia consiste nella totale responsabilità dell’imprenditore per i debiti contratti, di fatti egli deve rispondere personalmente per la parte di debiti che il patrimonio dell’impresa non è in grado di estinguere.

È bene tenere a mente che ci sono delle regole ed iter burocratici che non consentono margini di improvvisazione. Fare impresa è molto rischioso ed impegnativo, soltanto una scelta corretta della forma d’impresa consente di evitare conseguenze che alla lunga potrebbero risultare antieconomiche.

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