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Il tema della sostenibilità è stato oggetto di numerosi studi nell’ambito delle scienze sociali ed economiche tanto da diventare un vero e proprio paradigma di business.

Ma cosa intendiamo per sostenibilità? Quando un’azienda può essere definita sostenibile?

Riassumendo le numerose definizioni di sostenibilità che troviamo in letteratura, possiamo affermare che un’impresa è sostenibile quando, consapevole dell’influenza che esercita nella società, se ne fa carico concretamente e adotta comportamenti che rispondono alle aspettative di rispetto dell’ambiente, di sicurezza e di miglior qualità di vita dei lavoratori, dei consumatori e della società. La sostenibilità rientra quindi nella strategia aziendale ed abbraccia tutte le aree dell’azienda diventando quindi un vero e proprio fil rouge. In questo contesto la comunicazione gioca un ruolo molto importante perché:

  • apre canali stabili e duraturi di relazione con gli stakeholder;
  • massimizza i vantaggi derivanti dall’adozione di strategie e comportamenti socialmente responsabili per costruire rapporti di fiducia e durevoli con gli stakeholder;
  • crea reputazione percezione di affidabilità che un’impresa si è creata).

La comunicazione delle pratiche di Sostenibilità è sempre una comunicazione interattiva, a due vie, un dialogo costante tra l’impresa e i suoi stakeholder che si basa sull’ascolto continuo delle attese degli stessi in funzione della necessità di contemperare i diversi interessi. Ecco quindi che la presenza all’interno dei social network e la gestione efficace del social media marketing è divenuta di vitale importanza per le aziende anche per comunicare le pratiche sostenibili. Social Media e sostenibilità stanno bene insieme in quanto entrambi si fondano sui concetti autenticità, trasparenza, senso di comunità, innovazione e creatività.

Recentemente è stato pubblicato il SMI-Wizness Social Media Sustainability Index 2012, una approfondita analisi di best practices riguardante l’utilizzo dei social media come strumento per comunicare le azioni di corporate social responsibility (CSR) e di sostenibilità realizzate dalla imprese. Quando è stato pubblicato per la prima volta questo indice nel 2010, solo 60 aziende avevano attivato un canale sui social media per parlare di sostenibilità. Nel 2011 questo numero è raddoppiato. Nel 2012 sono 176 le aziende in tutto il mondo che hanno dedicato risorse e canali dedicati alla sostenibilità. Le aziende quindi sempre più utilizzano piattaforme sociali per comunicare le iniziative di sostenibilità e per affidare la progettazione, la realizzazione e lo sviluppo di un’idea ad una comunità online (crowdsourcing) per trovare le migliori idee per affrontare temi sostenibili.

L’analisi evidenzia come sia in corso un’evoluzione dello stato dell’arte della comunicazione sostenibile, che non è più interesse di una sola nicchia di stakeholder. Un numero crescente di aziende, infatti, tra cui GE, Renault, Ford e il leader dell’indice di quest’anno, Levi Strauss, hanno adottato una strategia editoriale differente, che viene definita “mentalità da rivista”, proprio perché consente di avere un canale preferenziale sempre attivo e accessibile con investitori, dipendenti, media, ONG e clienti, specialmente in ambito di comunicazione di sostenibilità. Twitter e Facebook rimangono i due canali preferiti, ma determinante risulta anche la presenza di 60 blog o social media magazine dedicati alla sostenibilità, a sostegno dell’importante ruolo svolto dallo storytelling aziendale nel descrivere le attività di sostenibilità o di Csr.

In futuro il collegamento tra responsabilità sociale e social media si rafforzerà sempre più e voi siete pronti al cambiamento?

(Credits Image: http://ecopreneurist.com/)

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