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Ormai si sa che il modo di scegliere e pianificare una vacanza è di gran lunga cambiato negli ultimi anni, grazie alle mille applicazioni su voli, hotel, ristoranti e luoghi che offrono al turista moderno la possibilità di scegliere e pianificare la sua vacanza direttamente dalla poltrona di casa.

Vayable

Tra queste mille soluzioni, alcune davvero interessanti, divertenti, in grado di offrire molti spunti e curiosità, ho trovato alquanto coinvolgente un sito in grado di proporre le cosiddette: “esperienze”. Il sito in questione è Vayable, una sorta di marketplace che racchiude all’interno centinaia di tours, attività e suggerimenti su cosa fare in una determinata destinazione, il tutto proposto direttamente da guide autoctone e personaggi bizzarri che possono fare le professioni più svariate nella vita. Artisti, fotografi, giornalisti, cuochi, tutti pronti ad offrire l’ “unicità” delle loro esperienze. Ma sarà davvero così?

L’idea di questo portale nasce da Jamie Wong una giovane ragazza che durante la sua adolescenza ha avuto la fortuna di viaggiare parecchio rispetto ai suoi coetanei, tant’è che a 20 anni si inventa la professione di experience expert in grado di consigliare ai turisti cosa fare e che cosa provare durante un viaggio, per tornare poi a casa con “qualcosa da raccontare”. Con queste basi è nata a San Francisco come startup Vayable.com.

L’ utilizzo della piattaforma è davvero semplice ed intuitivo, in quanto già dalla homepage è possibile ricercare nell’apposito browser l’attività o l’esperienza che si vorrebbe provare, oppure digitando un luogo compariranno tutte le esperienze e i tours offerti per quella determinata destinazione.

Un esempio tra quelli più interessanti, che rispecchia al meglio la “filosofia Vayable”, è: l’Homelessness Walking Tour a San Francisco tra le vie del quartiere di Tanderloin, quartiere povero, abitato da immigrati e senza tetto che da sempre spaventa e allontana i turisti, ma che racchiude e ospita una vasta quantità di artisti. Chi parteciperà al tour sarà guidato direttamente da Milton, un senza tetto di San Francisco. Quale guida meglio di lui per offrire quindi un’ “autentica” esperienza?

Prenotare questi tours è semplice ed immediato, inviando la richiesta nell’apposito spazio, Vayable garantisce un feedback entro 24 ore. Ho provato io stessa ed ho ricevuto risposta dopo qualche minuto dalla guida che avevo contattato.

I punti di forza sui quali puntano questo tipo di Marketplace sono:

  • la sicurezza nella prenotazione e nella transazione attraverso un sito “perfomante”;
  • l’affidabilità e la professionalità delle guide e degli accompagnatori locali.

Vayable fa questo trattanendosi un fee del 15% dal prezzo pattuito dalla guida.

Ad essere sincera, curiosando all’interno del portale, di esperienze che si possano definire uniche e particolari, alla pari di quella precedentemente elencata, non ve ne sono poi tantissime, soprattutto per quanto riguarda l’Italia. Dei molti tours presenti ed elencati, di “unico” hanno ahimè davvero poco e, a prima vista, mancano un po’ di originalità.

Gdsy e Side Tour

Anche Vayable ha dei competitors: Gidsy e Side Tour. Le impostazioni e le loro mission con relativi obiettivi sono praticamente identici a Vayable, però Side Tour contiene e offre ancora poche destinazioni, per lo più tutte in grandi città negli Stati Uniti, ma di maggior qualità.

I tours presenti all’interno sono proposti solo in determinati giorni, o spesso su richiesta, per gruppi di più persone, quindi un po’ difficili da “vivere” per turisti con pochissimo tempo a disposizione. Posso ben capire, però, che il fotografo Michael Halsband non possa offrire la visita del suo studio di New York  raccontando e condividendo i suoi shooting  alle maggiori rockstar e personaggi dal calibro di Al Pacino, Warhol e Rolling Stones, tutti i giorni della settimana.

Di Gidsy invece mi hanno colpito particolarmente alcune attività proposte a Berlino, città dove ha sede il suo headquarters, ovvero: Tour e visita a sei startup Berlinesi, tra le quali è compresa  la stessa Gidsy, e il Social media for curious souls, dove Monica Z. offre la sua esperienza e conoscenza in ambito social per chiarire dubbi e fornire informazioni in merito al mondo dei social networks.

Lookals

Sull’onda di questi portali per le esperienze, è in fase di attivazione anche Lookals, nata dall’idea di Marco Vismara ventisettenne residente a Berlino, in collaborazione con il team di Meedori, una startup con sede a Catania.

Prendendo spunto come lui stesso dichiara in un’intervista a Changemakers Expo 2015, Lookals sarà la copycat di Gidsy, la mission ed il concetto saranno quindi molto simili. Marco dalle sue dichiarazioni crede fermamente nel turismo e nelle possibilità del nostro stupendo paese. Attraverso Lookals, verranno messi in contatto i turisti con le persone del luogo, che diventeranno delle vere e proprie guide d’eccellenza.

La versione beta del sito è online da Gennaio 2013 e i primi tours e le prime esperienze proposte partiranno proprio da Roma. Attualmente Lookals è attivo attraverso i principali social network promuovendo le meraviglie presenti nel nostro paese. Sono curiosa, vedremo come evolverà questa piattaforma incentrata sul nostro territorio, ma soprattutto come noi italiani riusciremo a relazionarci con questo tipo di esperienza, con la speranza che si possa uscire fuori dagli schemi dell’ormai classico e superato turismo di massa.

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