Se volete dare una rinfrescata al vostro curriculum, in modo veloce e quasi automatico, date un’occhiata a Resume Builder.

Dico in modo “quasi automatico” perché non si tratta di un puro automatismo, come un semplice click e il cv è pronto. Prima di tutto, come avrete già capito, l’app pesca i dati direttamente dal vostro profilo LinkedIn, così come sono stati da voi inseriti e scritti, compresi gli eventuali errori di battitura. Perciò, prima di creare il curriculum con Resume Builder, è necessario controllare con cura i dati inseriti. Errori e inesattezze, ma anche aggiornamenti importanti che avete dimenticato, o un linguaggio, nel descrivere le diverse posizioni lavorative, che non vi piace più o che andrebbe rivisto.

L’applicazione mette a disposizione più di undici template tra cui scegliere, a seconda del taglio che volete dare al vostro curriculum, e, naturalmente, potete crearne più di uno. Dopo aver selezionato il template che preferite, grazie alla funzione outline potete personalizzare le informazioni che volete che compaiano nel vostro cv. Queste informazioni altro non sono che i “campi” che LinkedIn prevede in tutti i profili: picture, name, contacts, summary, specialties, skills, experience, education.

Potreste decidere, ad esempio, di rendere visibile solo nome e contatti e non la vostra fotografia, oppure mettere in ordine di importanza i vostri skills, utilizzando la funzione drag and drop, o ancora omettere dati per voi non rilevanti usando il tasto “nascondi”.

Dopo essermi sbizzarrita nel creare diversi curricula, posso dire, come prima impressione, che senz’altro Resume Builder è una funzionalità utile, e che i template sono pochi ma sufficienti ad ottenere cv per differenti target. C’è poi l’immancabile possibilità dello share:  la condivisione avviene via facebook, twitter e LinkedIn. Se preferite, potete rendere il resume privato, oppure inviare l’URL del resume via mail solo a selezionati destinatari.

L’unico neo, secondo me, è la personalizzazione limitata, ma non in termini di layout o della diversificazione delle informazioni, bensì in termini di impaginazione. Dopo aver costruito il curriculum, lo si vede in anteprima e poi lo si trasforma in pdf. Ed è qui che si nota l’impaginazione, che in alcuni casi è sbagliata o poco elegante: ad esempio, nome azienda e job title in fondo a pagina 1, e job description a inizio pagina 2. Non succede con tutti i template e il problema si può ovviare con un lavoro di editing dei testi, ma richiede un po’ di tempo in più per fare delle prove e ottenere un pdf impaginato impeccabilmente.

A parte questo, trovo che questa app sia utile per chi ha un profilo LinkedIn curato e abbia bisogno di avere a disposizione un curriculum in modo veloce e intuitivo, risolvendo il problema, che spesso si pone, di non avere con sé il proprio cv in formato elettronico e dover rispondere a d un annuncio interessante, magari entro poche ore.

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