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Tutto è fonte di informazione per cui ogni messaggio può diventare una comunicazione ed è possibile avere un pieno controllo della realtà. I risvolti di questo cambiamento a livello psicologico possono essere un eccesso di sicurezza nei confronti dell’ambiente in cui si vive poiché è possibile averne pieno (quasi) controllo oppure un eccesso di ansia poiché nulla (quasi) potrà essere lasciato al caso.

Ad esempio se si va al supermercato e si acquista un prodotto le cui informazioni sono contenute nel QR code presente nell’etichetta è possibile conoscere tutto ciò che riguarda quel prodotto, i dubbi del passato “chissà dove, chi, come è stato fatto” potranno essere svelati, poiché ogni informazione sarà in nostro possesso.

Oltre a raccogliere informazioni sui prodotti e come sono stati realizzati è possibile comunicare con i sistemi, ad esempio se si è in coda alle poste attendendo il proprio turno sarebbe auspicabile avere una app sincronizzata che aggiorna ed avvisa sui tempi di attesa. Se manca molto alla chiamata del numero nel frattempo saremo in grado di svolgere altre attività nell’attesa.
L’equilibrio naturale si basa un sistema di elementi interconnessi e che comunicano tra di loro, quello che sta avvenendo è una interconnessione virtuale che mette in relazione tutti gli elementi del sistema.

Considerando i 6,4 miliardi sottoscrizioni alla telefonia mobile gli smartphone possono considerarsi come degli strumenti per monitorare la realtà, alcuni contesti:

  • Città e ambiente (monitorare i mezzi di trasporto pubblico, i parcheggi, ecc.)
  • Ambiente domestico (monitorare gli elettrodomestici, i sistemi di sicurezza , ecc.)
  • Salute (monitorare il proprio stato di salute)
  • Attività commerciali (monitorare i punti vendita, tracciare il percorso dei mezzi, dei prodotti, ecc.)
  • Auto (monitorare il traffico, la viabilità, ecc.)
  • Consumi ed energia 
  • E altro ancora

In Italia lo sviluppo di queste applicazioni è ancora ad una fase sperimentale, in termini di percentuali di soggetti connessi i settori su cui più si è attivi: Auto-viabilità (43%) Consumi ed energia (32%), Abitazione (10%). Alcuni mesi fa al Politecnico di Milano si è tenuto un convegno su questo tema dove è emerso che in Italia e nel mondo sono attivi 350 studi di caso per individuare i progetti più interessanti.
Una startup milanese, Bemyeye, è un progett sviluppato per creare una realtà interconnessa, si è data infatti l’obiettivo di annullare le distanze e monitorare lo stato di
prodotti e servizi.
Per avere maggiori informazioni sullo state of art di questo settore di sviluppo segnalo questo sito con aggiornamenti davvero interessanti sul tema: Theinternetofthings.

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