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Chi si occupa di marketing, web, innovazione ha questa sensazione da tempo. Altri stanno arrivando, smart cities, domotica, sociologia.. Molte discipline teoriche o pratiche stanno validando l’idea che la nostra economia sta cambiando radicalmente. Non siamo di fronte ad un processo lineare e probabilmente sono le basi della nostra società a dover essere indagate per comprendere i punti di arrivo dell’innovazione di domani. Chi è nato con certi device sotto il naso ha modificato il proprio modo di pensare, interagire, comprendere ed i puristi (a torto o ragione) del passato sono destinati all’estinzione. Partendo da questo punto e da alcuni mega trend (da non perdere questi articoli su co-creation e trend 2013 nell’innovazione) voglio soffermarmi su un concetto che è ben espresso in 88 slide riportate dal sito digitaltrends.com in un post dal titolo What happens to the Web now that smartphones and tablets run the show?

Tra passato e futuro

Il concetto che mi ha colpito di più è quello di Asset-Light Economy, un nuovo modello che racchiude molte delle tendenze che spesso anche in questo blog abbiamo censito senza dare ordine o “guardare dall’alto” quello che accade. Accade che le persone sono disposte a vivere diversamente, con tre nuovi mantra:

  • lo spazio non è più fisico, bastano un computer, un telefono e una tazza di caffè. Ecco perché Starbucks è il contenitore ideale per i nuovi nomadi o wwworkers che dir si voglia
  • le persone hanno voglia e modo di riprendersi il proprio tempo, l’ossessione per l’ottimizzazione e la globalizzazione sembrano la punta di estensione di una fisarmonica che ora va richiudendosi con gli Stati Uniti che tornano a produrre in patria, il downshifting imperante e la voglia di rivivere quei rapporti fino ad oggi persi a scapito di una digitalizzazione delle emozioni. Lo schermo non è più un muro di isolamento, ma un trasparente flusso di accesso aumentato e migliorato al domani (come il gioco Ingress che Barbara ci ha mostrato a Pillole di Futuro)
  • il denaro non è più fondamentale, è importante per la sopravvivenza ma l’ostentazione e l’edonismo non sembrano più trend fondanti nella vita delle persone

gli oggetti del (prossimo) futuro

Anche la distinzione tra “object” e “social object” è ormai labile. Dalla presentazione citata ho scelto alcune realtà che mi hanno colpito più di altre per delinare e definire questa nuova economia asset-light

Viaggio – ZipCar

La metafora del viaggio è ben spiegata da ZipCar, un sistema divertente, intelligente, interessante di matching di domanda e offerta di mobilità. Non perdevi il video relativo, ma soprattutto riflettete prima di acquistare la vostra prossima auto, probabilmente fra un po’ non ne avremo più bisogno. Altre realtà come AirBnB, OneFineStay e CouchSurfing guidano verso nuove esperienze di viaggio, un viaggio in cui le classiche situazioni cui siamo abituati (trasferta, hotel) vengono totalmente ripensate

To Do – TaskRabbit

TaskRabbit è un marketplace di piccoli compiti da svolgere e di tempo impiegato che è possibile scambiare ed acquistare da altri utenti. Si tratta di un modello leggero ma geniale, perché devo imparare a montare un mobile ikea se qualcuno sa farlo meglio di me? Magari io posso contemporaneamente tagliare l’erba a casa sua, geniale no?

Istruzione – Chegg

Chegg è uno spazio di acquisto, noleggio e scambio di libri di testo. Anche in questo caso quella che molte famiglie considerano una “tassa” può essere annullata grazie alla disintermediazione garantita dalla rete.

Lavoro – oDesk

Il concetto di “lavoro come servizio” farà storcere il naso a più di qualcuno. Realtà come oDesk permettono di prendere a prestito le competenze di freelance e lavoratori in genere in cambio di una fee oraria. Questo spazio ha segnato la via per altre realtà come Freelancer e OnForce che offrono gli stessi servizi

Benessere – Jawbone Up

Jawbone Up è un braccialetto che permette di misurare la nostra attività quotidiana e notturna fornendo consigli su alimentazione e stile di vita. Anche in questo caso dovremo lentamente dimenticare il concetto di “misurazione” e ragionare sempre più su sistemi integrati col nostro corpo e poco invasivi che ci pemetteranno di diminuire i nostri rischi in termini di salute e vivere meglio

Casa – Nest

Anche se da anni il miraggio della domotica spopola, sembra davvero che ci siamo. Anche in questo caso abbiamo una lezione da imparare dal futuro: non sarà per forza in un’unica grande integrazione “impiantistica” che vivremo la casa di domani. Piccoli e funzionali oggetti come il Nest (il blog amico Ideacase ne parla qui) semplificheranno parti della nostra vita. In questo caso siamo di fronte a un termostato intelligente che apprende le nostre abitudini e si adatta alle stesse con l’obiettivo di prevenire le nostre richieste e farci dimenticare la regolazione della temperatura

Sicurezza – DocuSign e Lockitron

la gestione della sicurezza nella nostra vita passa anche da sistemi di firma digitale come DocuSign e sistemi di apertura di porte come Lockitron, realtà che ci faciliteranno le azioni quotidiane e ci permetteranno un’esistenza migliore

Social Commerce – GumRoad

Da mesi ragioniamo su un concetto: quello di rete. Io “valgo” su Internet quanto vale il network di persone che sono in grado di influenzare. Nessuno aveva pensato, prima di GumRoad, ad uno step successivo: vendere direttamente beni e servizi ai propri fan e follower, in maniera ovviamente semplice e veloce, geniale no?

Ricerca e Sviluppo – Quirky

Tutti abbiamo sognato almeno una volta nella vita di fare gli inventori, Quirky è uno spazio che punta all’invenzione collaborativa: le persone propongono idee ed oggetti che intendono realizzare, la community critica e migliora fino all’effettiva messa in opera del progetto. Stupefacente.

Risorse – Lending Club

Ieri ho scritto un articolo su Pillole di futuro e la nuova economia del fare, uno dei problemi emersi tra i giovani che hanno provato a fare impresa è proprio legato all’assenza di fiducia da parte delle istituzioni e degli erogatori di credito verso i giovani. Sistemi come Lending Club permettono di democratizzare il debito e il rischio in maniera migliore rispetto a quanto fanno le banche, con un tasso di fiducia più elevato e la reale speranza di generare una nuova economia

La saggezza delle folle

Alla fine, dobbiamo ammetterlo, si torna sempre la. Proprio Lending club sintetizza col proprio claim il senso di questa nostra mini ricerca: investors earn better returns, borrowers pay lower rates. La nuova economia dei light asset si basa sostanzialmente su due grandi driver: la capacità di diminuire gli sprechi ed i vantaggi nell’accorciare il canale. Credo ci siano ancora molte possibilità per l’economia reale ed attuale, ma un chiaro segnale arriva da queste tangibili e pronte avanguardie: è nella saggezza delle folle che ritroveremo l’economia di domani.

Siamo pronti?

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