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Parlando di “e-topia” cioè della “riformulazione della città e dell’urbanistica in generale, sulla base della creazione di ambienti virtuali di interazione e di connessioni elettroniche tra edifici e spazi urbani”, l’architetto e urbanista del MIT William John Mitchell mise le basi per quel che oggi è definita Smart City, quella città intelligente che vuole migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti attraverso le ICT.

Fulcro dell’utopia è l’applicazione degli sviluppi tecnologici all’economia e alla governance, allo stile di vita e alla mobilità, all’ambiente e alle persone, i sei sottoinsiemi costitutivi di un “organismo smart”, con la variabile – affinché una città diventi realmente “intelligente” – di un approccio partecipato che coinvolga l’intera comunità.
Sono nate così numerosissime start-up che si propongono di semplificare il passaggio verso questa nuova concezione urbana, micro-imprese collocate in settori differenti, tra cui vi è anche sTreet – Guida alla progettazione del verde urbano.

In collaborazione con la Direzione Ambiente di Firenze, Martina Lucchi e Maddalena Scalabrin, con una protesi della loro tesi di laurea in Architettura e Paesaggio Urbano all’università di Firenze, hanno realizzato un software opensource per contribuire alla riqualificazione urbana attraverso interventi che semplifichino l’attività di “rimboschimento”.
D’altra parte chi non si è mai lamentato o non ha mai sperato in qualche albero in più per lasciare l’auto all’ombra, per leggere un buon libro accarezzato da una brezza fresca e leggera, o semplicemente per migliorare l’estetica della propria città?

Nulla di complicato, anzi un servizio gratuito ideato per quattro tipi di utenti:

  • il privato che cerca suggerimenti per riorganizzare lo spazio a propria disposizione;
  • il cittadino che vuole segnalare all’amministrazione comunale uno spazio degradato e proporre un’idea di riqualificazione;
  • l’esperto del verde che può ampliare le proprie conoscenze in materia di arboricoltura e ottenere conferma sulla fattibilità di un progetto;
  • i progettisti e architetti del verde che possono velocizzare i tempi di realizzazione nella progettazione di un’area urbana.

Proprio per venire incontro a questa diversità di competenze, nella compilazione di un modulo che restituirà tutte le indicazione necessarie basterà fornire poche informazioni quali le dimensioni dello spazio a disposizione, la distanza dall’edificio, la distanza minima dalla carreggiata, il grado di visibilità da garantire e la presenza del marciapiede o di altri impianti arborei nelle vicinanze.

In risposta si otterranno:

  • i dati sulla specie arborea suggerita;
  • l’indicazione del numero ideale di individui;
  • le migliori tecniche di impianto per il drenaggio;
  • le migliori tecniche di impianto per l’irrigazione;
  • la sistemazione del colletto consigliata;
  • la scelta della giusta tipologia di compost;
  • eventuali protezioni del fusto o tutori;
  • istruzioni specifiche sulla manutenzione.

E per i casi più complessi, o qualsiasi altro dubbio, è possibile chiedere una consulenza di supporto che comprende un sopralluogo e l’individuazione della o delle soluzioni integrate, utili a colmare quel vuoto urbano da cancellare.
Ecco il video di presentazione del progetto.

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