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Per motivi personali e professionali sono molto interessata al tema di una migliore organizzazione e produttività. Quando si fanno tante attività, per quanto ci si organizzi per bene, il rischio di trovarsi di corsa e in preda allo stress negativo é alto. In questa condizione si finisce spesso a fare più errori o a interagire con gli altri in modo più brusco. La conseguenza è dovere perdere tempo per mettere delle “toppe” e ancora peggio togliere spazio al tempo libero.

Da piccola mi rifiutavo di fare il riposino pomeridiano perché era appunto da piccoli, ma dall’ultimo anno delle superiori (tantissimo tempo fa insomma), visti i ritmi intensi di studio per la maturità ho iniziato a scoprire l’importanza della pennicchella, da quel momento, anche negli anni successivi, quando la situazione me lo consente è uno strumento di cui faccio uso!

Di fatto non sempre siamo nelle condizioni logistiche di potere prendere una breve pausa per riposare mentre lavoriamo e, per altri versi, il concetto di siesta è per molti legato alla pigrizia e all’indolenza e si rischia di essere mal visti.

La buona notizia è che ci sono sempre maggiori evidenze scientifiche che spiegano, che un riposino pomeridiano aumenta l’acutezza mentale e migliora la salute in generale. Di fatto rende più produttivi. Interessanti a tal proposito le due infografiche presenti su Mashable e sul sito del Boston Globe.

Alcuni dati:

  • 60 minuti di dormita migliorano lo stato di allerta fino a 10 ore;
  • 45 minuti migliorano apprendimento e memoria;
  • si riduce lo stress;
  • si abbassano i rischi di infarto, ictus, diabete e peso eccessivo.

Una ricerca del 2010 dell’Università di Berkeley ha dimostrato che una pennichella di 90 minuti aumenta enormemente la capacità di apprendimento e rafforza la memoria a breve termine. Secondo Walker, autore dello studio dormire ripulisce la memoria a breve termine e crea lo spazio nel cervello per ricordare nuovi dati. Un po’ come ripulire la RAM del computer!

Il nostro corpo è “progettato” per avere due momenti di riposo intenso tra le 2 e le 4 del mattino e tra l’1 e le 3 del pomeriggio. Inoltre per molti mammiferi è naturale fare brevi dormite durante il giorno. Questo spiega che l’abbiocco dopo pranzo non deriva solo dalla fase digestiva per cui chi si sveglia presto al mattino (6/7) idealmente dovrebbe fare una breve siesta verso le 13.30 mentre chi si alza un po’ più tardi (8/9) dovrebbe farla verso le 14.30

Entriamo nel dettaglio dei tempi, non tutte le penniche sono uguali:

  • 5 minuti: aiuta a liberarsi del “colpo di sonno
  • fino a 20 minuti: migliora lo stato di allerta, la resistenza, performance e apprendimento motorio
  • 20 minuti: oltre ai vantaggi precedenti “ripulisce il cervello” dalle informazioni che non servono
  • fino a 45 minuti: aumento dei processi creativi, memoria e apprendimento. Coincide all’incirca con metà di un ciclo di sonno.
  • se si dorme tra i 45 e gli 80 minuti c’è invece il rischio di risvegliarsi in uno stato di inerzia che necessita di almeno mezz’ora per riprendersi
  • 90 minuti: è il tempo nel quale si ha un completo ciclo di sonno, magari non si ha il tempo di farlo tutti i giorni al lavoro, ma nel week end, in periodi di maggiore attività può tornare utile.

La mia esperienza personale conferma questi dati. Vediamo alcuni consigli:

  • trovare un posto silenzioso, se non è possibile usare i tappi per le orecchie o mettere in sottofondo del “rumore bianco”;
  • mettere preferibilmente in penombra o coprire il viso;
  • se è possibile distendersi o comunque trovare una posizione comoda;
  • respirare in maniera lenta e profonda e rilassare i muscoli;
  • puntare la sveglia, così non serve rimanere in allerta per il timore di dormire troppo.

In pratica

Negli USA si sta diffondendo in aziende e organizzazioni la Nap room, uno spazio dedicato al riposo e al relax:  Aol, Cisco Systems, Nike, Procter &  Gamble, Zappos, Rodale, il New York Times, Ben & Jerry’s e Citibank. Secondo un sondaggio della National Sleep Foundation statunitense, nel 2011 il 34% degli americani poteva fare la pennichella al lavoro, mentre il 16% lavorava in aziende che hanno stanze per il relax.

I tecnologici di Google usano  l’EnergyPod, una speciale poltrona progettata per dormire in ufficio, una via di mezzo fra un grande casco da parrucchiera e una poltrona da dentista con musiche e luci rilassanti e un dondolio che favorisce l’addormentamento. Gli stessi giocatori dell’NBA, NHL e NFL sono famosi per le loro penniche.

Avete notizie di aziende o organizzazioni in Italia che favoriscono la produttività in questo modo?

(Credits Image: http://www.nytimes.com/)

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