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Cosa vuoi fare da grande? Una bella domanda a cui da bambini non faticavamo a rispondere con una sequela di sogni. Ma se ce la riproponessero oggi cosa risponderemo? Forse che è già tanto se un lavoretto c’è e che per i sogni – piccoli o grandi che siano– non c’è più posto.

Siamo perfettamente consapevoli degli alti livelli di disoccupazione, siamo perfettamente consapevoli che nessuna soluzione potrà ridarci un po’ di respiro nell’immediato, ma forse non è ancora arrivato il momento di arrendersi o accontentarsi.

Così, una via d’uscita l’ha pensata Sudy Bharadwaj con Jacklaope Jobs, sito web americano con l’ambizione di “[…] aiutare un milione di persone a trovare un lavoro entro il 2015”; lavoro, peraltro, conforme alla propria preparazione, alle proprie competenze e, soprattutto, ai propri desideri. Utopia? Vediamo di cosa si tratta.

Lanciato circa un anno fa e con più di 2000 iscrizioni dopo solo un mese, è il risultato di un’analisi sia sulle caratteristiche dei siti pensati per la ricerca di lavoro, sia su quelle delle stesse persone che un lavoro lo stanno cercando.
L’idea di Bharadwaj nacque quando realizzò che da una parte tra i “cercatori d’occupazione” vi erano sì disoccupati e sottocupati, ma tanti che un impiego lo possedevano già, dall’altra che tutti i siti attualmente disponibili hanno una struttura e un modello di ricerca pensato per soddisfare le esigenze dei futuri datori di lavoro: selezionare un unico candidato per un unico posto, arrivando a mostrare, in questo modo, solo circa un 5% delle posizioni disponibili.
Jacklaope Jobs vuole ribaltare la prospettiva facendo trovare ai propri utenti liste di posti di lavoro adatte a loro, grazie a una commistione tra semantica web e social network.

Il meccanismo alla base del sito è molto semplice.
Un utente si iscrive loggandosi direttamente attraverso LinkedIn, dove si inseriscono informazioni dettagliatissime sulle proprie esperienze di lavoro e studio, e Facebook, dove si hanno invece contatti e informazioni più legate alla propria vita privata. In questo modo, il sistema di Jackalope Jobs importa direttamente le credenziali, ma soprattutto tutti i dati, professionali e personali, della propria “rubrica”.

Alla base c’è la convinzione che, oggi come oggi, con una competizione portata all’estremo, si possa contare solo sulle relazioni, la rete che ognuno intesse, fonte di informazione privilegiata sui contesti lavorativi.
Così, una volta entrato in bacheca, l’utente inserisce in un apposito campo di ricerca un’etichetta che descriva il tipo di lavoro che sta cercando e come risultato otterrà una lista di possibili impieghi frutto della combinazione tra un database di posizioni aziendali aperte, le proprie qualifiche, competenze ed esperienze pregresse, e le occupazioni dei propri contatti. Cliccando su uno dei risultati ottenuti potrà rivolgersi proprio a chi sta lavorando in una data azienda per chiedergli, in via ufficiosa, tutte le informazioni a riguardo.

Eccovi il video tutorial di presentazione.

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