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“Un’immagine vale più di mille parole” è una frase che si sente spesso al giorno d’oggi. Le immagini entrano nella nostra vita da subito e impariamo a riconoscerle e ad usarle prima di ogni altro mezzo comunicativo. Vista l’importanza che rivestono nel mondo fisico, risulta abbastanza difficile pensare di poterne costruire uno digitale prescindendo da queste! E’ infatti bene che chiunque decida di aprire un sito web, un blog o anche solo un profilo su un social network sia conscio del grande potere delle immagini, in modo da riuscire a inserirle in modo ottimale.

Le immagini sono facili da usare, da capire e da condividere. Se ne trovano moltissime sul web ed esistono vari programmi di editing, primo tra tutti Photoshop, che permettono di realizzare immagini pronte ad attirare l’attenzione dell’utente, superando le barriere linguistiche e cognitive tipiche di un contenuto testuale.
Qualcuno può obiettare che trovare o realizzare un’immagine su misura per le proprie esigenze non è sempre così facile ed economico (soprattutto se si tratta di dover lavorare con programmi appositi). In realtà sono nati moltissimi siti che permettono di dare vita a prodotti visivi di qualità e soprattutto low cost. Ma prima di fare i conti con il portafoglio alla mano è meglio avere le idee chiare sul tipo di contenuto visuale da adottare.

Ci sono 3 tipi fondamentali di tecniche nate dall’incrocio tra l’informatica e le arti grafiche:

  1. infographics
  2. shareables
  3. slideshows.
Infographics
Sono le più famose ed utilizzate del web tanto che ha preso il via una vera e propria “corsa all’infografica” dove ognuno cerca di progettarne una più accattivante e condivisibile dell’altra. Ma prima di cimentarsi con la parte grafica, bisogna avere le idee chiare su cosa si vuole trasmettere attraverso l’immagine. Possedere dei dati efficaci è il primo passo da muovere verso la creazione di un’infografica perché oltre a essere d’impatto visivo, deve anche essere utile. Se non sapete bene come trovare dati, Jon Cooper, SEO di Point Blank, ha stilato una lista di fonti dati che potranno tornarvi utili, tra questi: Data.govTheDataHub.orgDataMarket.com, Census.gov, DataCatalogs.org, Data.WorldBank.org, Data360.org, GooglePublicData, Freebase.
Qualora decidiate di rivolgervi ad un grafico per dare vita alle vostre infografiche, è bene che collaboriate attivamente con lui, soprattutto nella fase di raccolta dati e di decisione del wireframe(struttura dell’infografica). In questo modo avrete la certezza che il risultato rispecchi pienamente le vostre intenzioni comunicative e inoltre potrete risparmiare parecchio.Se invece avete estro, passione e le vostre conoscenze di grafica vanno oltre a Paint, potete provare a cimentarvi in prima persona nella creazione di infografiche usando strumenti come Piktochart che offre una vasta gamma di temi e funzionalità di editing a 15$ al mese (è possibile provare la versione gratuita). Oppure GraphicRiver che permette di maneggiare facilmente dati e immagini già create con Photoshop.
Shareables
Strumenti visuali costituiti da un’ informazione, solitamente molto piccola, fatta risaltare da una forma grafica molto attraente. Ci sono tre tipi di contenuti adatti per creare shareables: Bit di informazioni, Citazioni, Outline di informazioni.
Il primo punto si riferisce a tutti quei messaggi semplici e coincisi che risuonano quasi da monito nella mente dell’utente che, grazie al taglio emozionale che gli si conferisce hanno buone possibilità di condivisione. Se però non si riesce a creare un contenuto abbastanza breve e d’impatto, la soluzione migliore è quella di ricorrere a citazioni. Più la fonte è autorevole e famosa più sarà facile che gli utenti la riconoscano e la ricordino. E’ bene puntare su una grafica basata su colori primari, vividi e ben integrati tra loro, in modo che non nascondano la citazione, ma anzi la enfatizzino maggiormente. Se il vostro intento è quello di trasmettere più informazioni relativamente ad uno stesso contenuto allora è il caso di raccogliere il tutto in un elenco puntato. Le persone sono abituate a comporre liste e spesso lo fanno per attività semplici come andare a fare la spesa. Questa associazione permetterà di catturare l’attenzione dell’utente e allo stesso tempo di rendere semplice una cosa che magari non lo è.
Slideshows
Come si può facilmente intuire dal nome, le slideshows sono pacchetti di slide in sequenza che contengono informazioni complesse che devono essere trattate con la stessa delicatezza di una presentazione Power Point. La regola numero 1 è: mantenere le informazioni interessanti e in movimento, in modo da non annoiare l’osservatore. Sono una tecnica che viene utilizzata sempre più frequentemente nei blog proprio perché permette di esprimere molti più concetti con una formula (quelle delle immagini appunto) che rende tutto più semplice e comprensibile. Crearle non è proprio un gioco da ragazzi! Dopo aver fatto un’efficace selezione degli argomenti da trattare bisogna integrarli con immagini che devono essere di alta qualità (l’ideale è farle con Photoshop o GraphicRiver. Una buona idea è inserire anche infographics e shareables preparate precedentemente). Molto utile ai fini emozionali è usare immagini reali o senta troppi artifici. Trovati topic e immagini bisogna scegliere lo stile della presentazione che, ancora una volta, deve essere semplice e d’impatto. Ogni slide deve essere più bella della precedente in modo da indurre l’utente a voler andare avanti e vederle tutte fino alla fine. Emozionare e incuriosire sono le parole d’ordine per la creazione di uno slideshow ottimale.

Ora che vi ho svelato i segreti principali per creare dei contenuti visuali d’effetto, siete pronti ad abbellire i vostri portali web. Ma ricordatevi che saper usare un programma di editing o un altro non è l’unica cosa che conta nella realizzazione di un’immagine! Ciò che fa la differenza siete voi, con le vostre idee, la vostra sensibilità e creatività! Se non sapete da dove partire guardatevi attorno e chiedetevi cosa cattura la vostra attenzione.. una volta risposto a questa domanda siete pronti ad aprire il programma e iniziare a lavorare.

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