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Vorrei che questo articolo fosse costruttivo, ma vorrei anche che tutti potessero prendersi le proprie responsabilità. Mi telefona oggi una gentile signora per l’aggiornamento dei dati on line sui portali Seat Pagine Gialle, “proprio come ogni anno chiamiamo per l’aggiornamento dei dati”, benissimo, se è tutto come ogni anno (non ho mai pagato, ma già ho i sospetti) fornisco i dati dell’azienda. Poi chiedo: “signora, non è che devo pagare?”. La signora si incupisce “stavo giusto arrivando al punto, siccome ci sono stati dei problemi da questo anno c’è un costo di manutenzione del suo profilo” – “dei problemi? Un costo di manutenzione?!”.

Impazzisco. Impazzisco e mi faccio passare il titolare, cui dico: “voi non potete prendermi in giro, farmi aggiornare i dati, perdere tempo e farmi perdere tempo, e solo dopo dirmi che c’è un fantomatico costo da pagare, non è corretto, e avete beccato l’azienda sbagliata”. Il titolare (del call center) nicchia: “lei ha ragione – silenzio – ma sa che in Italia succede dappertutto, e le aziende devono guadagnare, lei ha capito il punto, e non sono io che decido”.

No, non ho capito. Ma è giusto che ogni tanto la sopra si prendano le proprie responsabilità, la colpa qui non è del (potenziale, ma non è detto) call center, è di chi autorizza questo scempio, perché lo sanno come funziona. Chiudiamo la telefonata con cortesia, e con un imbarazzo di chi raccoglie il mio invito alla trasparenza già però anticipandomi che non cambierà nulla, io comunque questa storia volevo raccontarla, magari i potenti sistemi di reputation intercetteranno questo post e Seat Pagine Gialle si deciderà a pagare meno per il monitoraggio e di più per una corretta gestione del proprio prodotto, fino a che “ci provi” con le persone, difficilmente potrai eccellere in rete.

My2cents, speriamo bene.

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