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Nel settore della moda e del lusso, un brand con una storia accattivante è un brand che fornisce informazioni su di sè e allo stesso tempo capace di sedurre chi lo ascolta, chi lo ricerca e chi lo vive; rafforzando ed elevando comunque la percezione del brand stesso.
In generale, il concetto di high-end trascende l’esistenza fisica dei prodotti e non è certo definito da essi. Il Lusso è un’esperienza che non può essere relegata ad uno specifico prodotto o categoria, ma rappresenta piuttosto uno stile di vita. Per i luxury brands che vogliono comunicare il loro lifestyle, i digital e social media non sono strumenti per promuovere i propri prodotti, bensì rappresentano un’opportunità per raccontare la storia completa e complessa del brand in un nuovo modo.

I brand possono essere storyteller efficaci integrando i diversi canali comunicativi, e utilizzando ogni contenuto come un pezzo della propria storia. Il senso di scoperta è quello che spinge i consumatori e gli utenti a continuare il loro viaggio di ricerca.

Lo storytelling è quindi la direzione intrapresa, o che sarà intrapresa, dai brand della moda e del lusso.
Oggi i social media e le app sono uno strumento efficace per mettere in piedi una strategia comunicativa che assume le sembianze di un diario, di un racconto, di una narrazione.

I brand hanno cominciato quindi ad utilizzare questi strumenti come li utilizzano gli utenti reali. Hanno profili su Tumblr e Twitter, postano video, immagini e link sulla nuova timeline di Facebook, tengono aggiornato il loro foto diario su Instagram e ultimamente popolano costantemente i board di Pinterest.

Tumblr e il mondo del fashion e del luxury sono legati fin dalla nascita del blog-site. Se tutti i più influenti blogger e pr sono stati i primi ad avere un account Tumblr, oggi moltissimi brand ne gestiscono uno in maniera più o meno efficiente. La nuova frontiera è quella del T-commerce, intrapresa, per ora in maniera molto semplice, per esempio da Juicy Couture.

In Facebook la grande cover foto, la facile indicizzazione, l’integrazione di video e foto in una pagina principale più interattiva sono caratteristiche spettacolari per i luxury brands.
La nuova timeline offre ai luxury brands l’opportunità di comunicare la loro storia in maniera più ricca, qualitativa ed “estetica”. Dal momento che tali brand sono associati strettamente, e talvolta definiti dalla proverbiale bellezza dei loro prodotti, la possibilità di integrare queste immagini con contenuti sempre aggiornati e in grado di creare un forte engagement, all’interno della nuova pagina è particolarmente efficace. Non solo permetterà di attrarre molti più fan ma i brand riusciranno a trasmettere ai loro fan più giovani il loro heritage in un modo attraente per queste nuove generazioni. il risultato sarà un fervido storytelling, capace di coniugare gli strumenti classici della comunicazione (foto, immagini e video) in un elemento di interattività capace di attirare e conservare appassionati.

Questi strumento è alquanto vero per i travel-oriented luxury brand, le cui timeline possono essere usate più efficacemente per vendere la loro esperienza, non solo i loro prodotti e servizi.
Le possibilità diventano quindi infinite per i brand della moda e del lusso. date un’occhiata alla pagina Facebook del brand di orologeria Breitling.

Dal suo lancio lo scorso Ottobre, la sua crescita virale (senza investimenti in advertising) è stata senza precedenti, superando i 12 milioni di utenti in pochi mesi e raggiungendo un global download run-rate di un’app al secondo. Instagram è così diventato popolare anche tra i brands per le sue forti e innovative capacità di social network e come strumento per dare forma ad una più vivida, personale relazione con i fans e i consumatori. Nell’ultimo anno, i alcuni tra i più importanti brand della moda come Marc Jacobs, Tiffany, Burberry e Gucci hanno incorporato Instagram nelle loro strategie digitali. E lo hanno fatto in molti modi diversi. Se Marc Jacobs guida i suoi fan alla scoperta degli angoli segreti ed intimi di New York, l’account Instagram Tiffany & Co.’s evidenzia le sue recenti campagne adv e la sua tradizione artigianale. Burberry invece raccoglie e diffonde il suo l’eritage caricando le vecchie campagne adv e affascina i nuovi fan mostrando in anteprima le immagini degli artisti che supporta col programma Burberry Acoustic, mentre Gucci condivide anteprime e backstage delle sfilate, della campagne adv e dei progetti speciali.

Le oltre 11 milioni di viste settimanali registrate a Dicembre, sono un buon motivo affinchè i brand siano presenti su Pinterest. Il layout altamente visivo e la natura editoriale dei board fanno di Pinterest un ottimo strumento per il mondo fashion e un’opportunità unica per creare nuovi contenuti legati al brand, una piattaforma di broadcasting e una community in grado di stimolare l’interattività. Il valore di Pinterest non sta solo nell’abilità nel raggiungere un’audience facilmente misurabile, piuttosto nella capacità di contribuire alla formazione di una community con relazioni forti e significative e nel creare e curare tutte le immagini attraverso la lente del brand. Tra gli early adopters Guess (che per primo ha lanciato anche un contest sulla piattaforma ), Burberry e Kate Spade, Michael Kors, Tory Burch e alcuni tra i più importanti retailers (Nordstrom, Bergdorf Goodman, Barneys, Neiman Marcus e Macy’s).

Se quindi i nuovi media e i nuovi strumenti social permettono ai brand di proporre strategie sempre più forti ed efficaci, essere innovativi e ambiziosi rimanendo fedeli alla propria brand identity non è un gioco facile.

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