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Le aziende oggi cercano di essere sempre più social potenziando il “word of mouth” ma non devono sottovalutare anche le potenzialità del “word of eye”, ricerche scientifiche infatti dimostrano che l’informazione visiva è la prima ad essere ricevuta, aggiungo un altro dato interessate, l’80% delle informazioni che riceviamo sono acquisite grazie alla vista.

Un segnale sotto agli occhi di tutti è stato lanciato da Facebook, dallo scorso anno infatti ha modificato la visualizzazione delle pagine personali creando la modalità “Diario” che dà una maggiore rilevanza alle immagini permettendo l’inserimento della “copertina”, oltre all’immagine profilo, e organizzando i contenuti come giganteschi post-it contenenti immagini, aggiornamenti e attività. Per quanto riguarda le “Fan page” c’è una grossa novità. Sappiamo che molti brand utilizzano un profilo privato invece di una pagina fan, questo però viola i termini del servizio rischiando la cancellazione dell’account.

La fan page dà una serie di vantaggi che un profilo privato non può dare (numero di amici illimitato, inserimento di plug-in sociali, campagne ads, monitoraggio delle statistiche ecc.) per queste ed altre ragioni ad una azienda conviene costruire una pagina di questo tipo ma ora ci sono diverse novità:

  • creazione obbligatoria della timeline che dà più valore e spazio ad immagini ed elementi grafici – immagine di copertina
  • scompare la landing page (per chi non è ancora fan è ora automaticamente la Timeline e non è più possibile caricare altre pagine di atterraggio ad esempio dedicate ad un prodotto o una promo)

Questo format che dà una maggiore rilevanza alla grafica è un segnale di quanto lo spazio alle immagini stia dilagando e di quanto siano più immediate ed emozionali rispetto ad un testo scritto.

Ci sono altri esempi a supporto di questa “image revolution”:

  • Boom di Pinterest (votato come migliore start up 2011 con una crescita del 798% da Agosto 2011, 11,4 milioni di iscritti a Gennaio 2012)
  • Boom di Infographic (modalità di veicolazione dei contenuti tramite immagini rendendo la comprensione più immediata)
  • Caso Jacek Utko (graphic designer i cui progetti per i giornali dell’Est Europa vincono premi e aumentano le vendite fino al 100%, verrebbe da dire “Can this man save the destiny of newpapers?”)

Il design sembra essere sempre più una fonte di vantaggio competitivo, sarebbe auspicabile che l’azienda non si fermasse alla creazione di sito web carino ma adottasse un vero e proprio Design Thinking ovvero un approccio al design che coinvolgesse tutti i processi aziendali (Innovation, Branding, Supply Chain Mgmt ecc.). Una ricerca effettuata lo scorso anno ha dimostrato che investendo nel design si possono aumentare i profitti, alcune aziende americane hanno ottenuto un aumento del ROI fino al 64%, ovviamente Apple è stata esclusa per non sbilanciare i risultati.
Alla luce di queste considerazioni sarebbe interessante costruire un sito monitorando cosa l’utente vede, quali sono le aree che colpiscono maggiormente l’attenzione e in base a questa analisi decidere come e dove spostare i contenuti nella pagina…come fare? Eyequant.com
Se vi mancano le parole…date un’occhiata a Wordasimage.com Buena vista!

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