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Non ho mai amato occuparmi di cose che non conosco a fondo, ci sono fior di consulenti per questo ed io ho il mio bel da fare con social e web, certe cose però ti fanno pensare e ripensare, e allora scrivi.

Ieri sono stato in palestra, e per l’ennesima volta sono rimasto colpito dall’asciugacapelli a gettone. Un obolo di 20 centesimi richiesto a chi paga 50 euro al mese per il servizio. Ipotizzando tre sedute a settimana stiamo parlando di un incasso di 2,40 euro se non sbaglio. La cifra è ovviamente ottimistica e ipotetica perché molti portano da casa il proprio phon. Ipotizzando 1.000 iscritti alla palestra, e solo un 5% sprovvisto del prezioso strumento, saremmo sui 100 euro al mese di incasso. Ma vi garantisco che l’utilizzo di quegli asciugacapelli in fila come soldatini playmobil è ben più basso.

Bene, questa cosa mi indispettisce. Mi indispettisce come cliente di un servizio che ha preso altra direzione, quella della “palestra che ti coccola”. Il prodotto è lo stesso di quando pagavo 25 euro al mese, oggi però abbiamo macchinari più luccicanti (che corrono comunque fino a 14km/h, come 10 anni fa), pesi arrotondati (che pesano comunque 10kg) e istruttori preparatissimi e certificati (che a onor del vero in questa palestra non sono mai mancati). La differenza sta quindi nella location (bellissima) e nel servizio molto curato. Quella dell’asciugacapelli è però una caduta di stile. Io credo che se la palestra vuole veramente fornire un servizio globale, coccolare il cliente e sviluppare quello che nel marketing si chiama upselling, quindi un maggior fatturato per cliente, non solo il phon deve essere gratis, ma anche il caffè, il primo controllo del peso e la consulenza di un istruttore. Si sbaglia poi a non prevedere livelli intermedi di crescita (da piccoli corsi di formazione a chiacchierate brevi e low cost con specialisti, da allenamenti mirati a nuovi corsi, sui quali spesso gli istruttori sono formati ma che non possono mettere in pratica in sala: quanto bello sarebbe avere un “gruppo di studio” sui corsi di avanguardia? Se questi funzionassero sarebbero poi proponibili a tutti gli iscritti).

Il marketing in palestra ha ancora molta strada da fare, ma soprattutto è tempo di ripensarne i fondamentali.. a buon intenditor..

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