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Come scritto da John Grant qualche anno fa ne “Il Manifesto del Green Marketing”, la direzione intrapresa dalle imprese è stata quella di attuare strategie di marketing in grado di legare obiettivi economici al benessere sociale.

A questa tendenza non si sono sottratte nemmeno le fashion house più rappresentative, che anzi hanno sposato la causa ecologica dimostrando come gli obiettivi ambientali siano compatibili con la prosperità economica.
La via più intrapresa dalle aziende della moda è senza dubbio quella del cause-related marketing (CRM). Stringendo partnership con organizzazioni non profit, e diffondendo e abbracciando le loro finalità, è possibile collegare il brand all’idea di “fare la cosa giusta”, dimostrando di essere virtuosi in prima persona. Inoltre è una buona occasione per rinnovare il rapporto con i propri clienti e dare nuove motivazioni ai propri dipendenti.

Tralasciando l’interrogativo sull’effettivo vantaggio per l’ente beneficiario (mi chiedo talvolta se non sarebbe forse più utile devolvere l’intero budget di marketing all’organizzazione coinvolta, cercando di risolvere veramente il problema?!), il CRM è un buono strumento per la costruzione del brand e per il rafforzamento della fedeltà dei consumatori oltre che per il raggiungimento degli obiettivi commerciali.

Si sono diffuse perciò attività di ricerca per lo sviluppo di materiali ecosostenibili (H&M utilizza cotone organico e poliestere riciclato), sono stati adottate tecniche produttive meno impattanti ecologicamente (Levi’s ha condotto ricerche per lo sviluppo di metodi di colorazione naturali del cotone culminata nel Levi’s Life Cycle Approach, è stata rivoluzionata la logistica e la supply chain delle imprese (basta come anche il colosso dell’e-coomerce YOOX si sia attivato a tal proposito realizzando la sezione YOOXYGEN) e sono state appoggiate, ideate e realizzate numerose campagne a sostegno di diverse attività socialmente e ambientalmente utili.

Tutto ciò negli ultimi tempi è stato oggetto di comunicazione delle stesse aziende e ha trovato sostegno nell’evolversi della tecnologia e nello sviluppo dei social network e delle applicazioni in grado di creare engagement nei consumatori.

Qualche tempo fa sono incappato proprio in un’app di Facebook che unisce CRM, fashion e green marketing realizzata per la linea eyewear d’ispirazione vintage-chic firmata Marc by Marc Jacobs.
Il brand, già conosciuto per l’impegno a favore di importanti progetti charity, con questa campagna sostiene “The Nature Conservancy”, associazione attiva a livello mondiale nella salvaguardia ambientale, attraverso il nuovo programma “PLANT A SEED – GROW YOUR TREE AND SAVE THE FOREST”.

Il progetto ha lo scopo di promuovere la campagna “PLANT A BILLION TREES” attraverso un’importante attività di sensibilizzazione per la tutela delle risorse naturali del nostro pianeta.
Mission della campagna è proteggere e ripopolare la Foresta Atlantica in Brasile, una delle foreste tropicali maggiormente in pericolo di estinzione (ad oggi è rimasto infatti solo il 12% dell’area originale e di questa piccola parte solo il 7% risulta ben conservato).

A questo importante progetto è dedicato un occhiale da sole bio-based realizzato con un materiale derivato dai semi di ricino. L’occhiale, di color cioccolato con aste verdi che ricordano la texture delle foglie, è custodito in un astuccio in cuoio rigenerato, realizzato con scarti di pellami rilavorati ed assemblati.
Il sito dedicato fornisce ai visitatori non solo tutti i dettagli del progetto, ma anche la possibilità di piantare un albero “virtuale” e farlo crescere.
Grazie ad un’applicazione Facebook si possono invitare i propri amici e renderli partecipi del progetto, far crescere il proprio albero e farne piantare ai nsotri social-amici, nutrirlo e una volta fatto crescere completamente l’associazione provvederà a piantarne uno reale.

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