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Il “Coupon di gruppo” è una realtà sempre più in espansione anche nel nostro Paese, anche per l’attuale situazione economica. Ma come funzionano? È semplice: ti registri, indichi le città di cui vuoi conoscere le offerte, le ricevi via mail o le controlli sul sito e se sei interessato compri un coupon che ti fa risparmiare anche fino al’80% del prezzo di mercato.

Quando si raggiunge il numero minimo di acquirenti affinché l’offerta venga attivata, viene addebitata la transazione sulla propria carta di credito e si riceve la mail con il buono da stampare e utilizzare.

Tra le diverse realtà che operano in questo mercato, oggi segnaliamo Cupuppo, una start-up dal cuore veneto, precisamente padovano, che attualmente propone offerte in 14 città italiane, per lo più del Nord Est.

Per l’occasione abbiamo deciso di farci raccontare la storia, il presente e il futuro di Cupuppo direttamente da Guido Oselladore, uno dei fondatori dell’azienda.

Da dove è nata l’idea di Cupuppo?
Era il 2010, due ex compagni di università hanno incontrato due imprenditori padovani e abbiamo dato il via a questa nostra realtà.

Se doveste descrivere il vostro cliente tipo?
Donne e uomini, ragazzi e ragazze, mediamente dai 20 ai 45 anni. Non necessariamente affamati di sconti e internauti, ma anche e soprattutto normali consumatori che stiamo cercando di attirare sulla piattaforma usando canali e strategie legate più al mondo pubblicitario tradizionale.

Le aziende come reagiscono quando andate a proporgli questo tipo di investimento?
Dipende, alcuni capiscono subito l’innovazione e la possibilità di fare pubblicità in un modo nuovo, interattivo e soprattutto a costo zero. Infatti se non vengono venduti coupon, l’esercente non deve riconoscerci alcuna provvigione. In più, questa forma di pubblicità fa sì che l’esercente possa misurare il suo ritorno nell’investimento in pubblicitario: quest’ultimo deve vedere lo sconto applicato all’utente finale come un investimento in budget pubblicitario. Altri esercenti sono diffidenti e a volte dobbiamo incontrarli più volte prima di coinvolgerli nel nostro progetto.

La vostra sede è a Padova, state investendo molto sul Nord Est, come mai? Avete per il futuro in mente l’idea di estendervi in modo capillare nel resto del nostro Paese?
Siamo veneti e avendo una forte partnership con alcune radio del gruppo Sphera (Radio Company, Radio Padova, Easy Network, Radio Valbelluna) era naturale partire da qui dove abbiamo una forte presenza e conoscenza del territorio. Attualmente siamo in trattative con diversi operatori radiofonici che ci permetteranno di coprire tutto il nostro Paese.

Cupuppo non è certamente la sola ad aver scommesso nei coupon di gruppo. Cosa vi differenzia dalla concorrenza?
Ci differenzia il modello di business che si appoggia a delle partnership di lungo periodo con le radio provinciali/locali che hanno maggiore forza e conoscenza del territorio in cui intendiamo espanderci.
Infatti, non vogliamo attirare sulla nostra piattaforma “cacciatori di sconti”, ma normali consumatori che vogliono provare un ristorante nuovo, che semplicemente non conoscevano o non volevano provare a prezzo pieno se prima non erano stati consigliati da qualche amico. Grazie anche ai passaggi radio giornalieri attiriamo utenti diversi che verranno più facilmente fidelizzati dall’esercente se questi sarà un oste bravo e capace. Rispetto ad altri competitor siamo meno aggressivi, infatti non vogliamo distruggere l’esercente spingendolo a mettere in vendita 300 coupon con il rischio di svalutare i suoi servizi.
Valutiamo che scontistica è in grado di applicare realisticamente e decidiamo insieme il numero massimo di coupon vendibili. Vogliamo instaurare un rapporto duraturo con i nostri partner, trasparente e corretto, inoltre abbiamo un sistema di commenti che permette all’utente di esprimere il proprio parere dopo l’utilizzo del coupon.
In più tutte le aziende che rimangono nostre partner avranno, a breve, una seziona all’interno del nostro Sito denominata “partner recenti” dove saranno visibili foto del locale, descrizione e vari e anche recensioni lasciate dagli utenti. In questo modo diventeremo anche una guida per gli utenti che vogliono conoscere le realtà della propria città e di quelle vicine e lontane.

Che tipo di offerte avete?
Le nostre offerte sono molto variegate, vertono principalmente sulla ristorazione, centri estetici, palestre, corsi, attività per il tempo libero e pernottamenti in hotel.
Per il momento non abbiamo sviluppato la parte viaggi perchè molto competitiva e difficile da gestire a livello di prenotazione.
Recentemente abbiamo lanciato una sezione chiamata “Privati e aziende” dove diamo ai diversi produttori la possibilità di promuovere i propri prodotti con prezzi meno scontati rispetto a Cupuppo.
La gestione dell’offerta viene fatta direttamente dall’azienda partner che può aumentare o diminuire a suo piacimento il numero di pezzi disponibili. Qui l’utente può scegliere il recapito direttamente presso il proprio domicilio. I prodotti che trattiamo vanno dall’elettronica al food, cercando di coprire più segmenti di prodotti in modo da avere sempre un mix merceologico interessante.

Quali realtà commerciali sono più attente ai coupon di gruppo?
Diciamo che le aziende più interessate sono quelle della ristorazione, anche se molte altre realtà produttive ci stanno contattando per testare questo nuovo mercato in rapida espansione.

Pensate che il coupon di gruppo possa essere una leva di marketing che le aziende considereranno sempre più importante o una moda che potrebbe finire?
Se abbiamo investito in questa iniziativa è perché crediamo fortemente che il modello di business sia un nuovo modo di fare pubblicità, come dice lei insomma, una nuova leva di marketing. Il principio cardine è quello che l’esercente anziché investire in una campagna pubblicitaria tradizionale quale affissioni stradali o volantinaggio, investe potenzialmente lo stesso budget in forma di sconto all’utente finale con la differenza che usando il couponing questo ha la possibilità di vedere direttamente il ritorno dell’investimento pubblicitario e di fidelizzare l’utente. Prima gli esercenti capiranno questo tassello fondamento appieno, prima il modello funzionerà perfettamente..

Per le aziende\negozi\ristoranti, il coupon di gruppo può essere un’arma a doppio taglio? Il cliente che una volta ha pagato il 50% in meno del prezzo, tornerà un’altra per pagare il prezzo pieno?
E’ ovvio che una buona parte della fidelizzazione oltre che da noi, dipende soprattutto dall’attività commerciale che deve trattare l’utente che arriva con il coupon come un cliente qualsiasi se non meglio: solo così fidelizzerà la clientela che sarà invogliata a tornare e a pagare il prezzo pieno.

Per concludere e per inquadrare al meglio la vostra realtà, quante aziende hanno deciso di collaborare con voi fino ad oggi, quante coupon sono stati acquistati?
Faccio una premessa, siamo partiti ufficialmente dopo una fase di test a maggio 2011, da quel momento ad oggi abbiamo venduto più di 2.000 coupon e abbiamo collaborato con oltre 300 realtà. Ci rendiamo conto che sono numeri inferiori rispetto ai numeri della concorrenza ma se vi dicessimo con quale financing siamo partiti vi mettereste a ridere. In più, nonostante la nostra base utenti non sia ad oggi abbastanza significativa per fare delle analisi di ampio spettro, vi posso dire che oltre il 20% dei nostri iscritti ha fatto almeno un acquisto e oltre il 12% ha acquistato più di un coupon.

Evidentemente, mettere in primo piano l’attenzione verso i clienti e la trasparenza…pagano..

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