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Da qualche giorno nella noosfera circolano rumors di un possibile accordo tra i due antichi rivali della New Economy. Ma andiamo con ordine. E’ di pochi giorni fa la notizia del Wall Street Journal secondo cui Google sarebbe pronta a lanciare un’offerta sul noto portale, da sola o, più probabilmente, insieme a una cordata di altre società, in prevalenza consociate intorno a fondi di investimento. Il contatto è avvenuto, segnando la resa incondizionata del “povero” Yahoo di fronte allo strapotere della casa di Mountain View, nel terzo periodo del 2011, infatti, il fatturato della società di Sunnyvale è decisamente diminuito del 24% per una cifra di 1,22 miliardi di dollari. Oggi l’azienda non ha neppure un CEO e dopo che Carol Bartz è stata letteralmente cacciata via dal consiglio d’amministrazione le cose sono andate sempre peggio fino alla svolta decisionale: vendere l’azienda al miglior offerente.

Google però ha degli avversari molto ben piazzati con sui scontrarsi, vediamo un po’ chi se la gioca:

  • Microsoft: che ci aveva già provato nel 2008 con un’offerta da 47,5 miliardi di dollari andata male, è legata a Yahoo! da quasi un anno per uno scambio di attività sui motori di ricerca.
  • Alibaba: il famoso sito di e-commerce cinese, di cui una quota del 40% è proprio di Yahoo!, al momento fa la parte del leone avendo già formulato una proposta d’acquisto.

La grande G nonostante gli illustri avversari e l’antitrust si getta nella mischia sgomitando in punta di piedi con in suo folto gruppo di investitori. Nonostante i contatti siano tutt’ora in fase preliminare, Google entra di fatto nella sfida puntando dritto al cuore del mercato, prendendo una posizione netta nel sistema rete, cercando nuovi spazi “sicuri” d’investimento dopo il pallido avvio di google plus. Questa notizia per ora è stata accolta in modo favorevole dalle borse e dai mercati ma nei prossimi giorni si prevedono scossoni.
Ma quali sarebbero i vantaggi per Google?

  • In primis pubblicitario, acquisendo nuovi spazi segnerebbe un predominio pressoché totale.
  • Editoriale, il sito di Yahoo! È molto ben fatto e visitato.
  • Altri servizi utili come la mail e le piattaforme social come Yahoo! Answer e Foursquare (in possibile ascesa)

Naturalmente il vantaggio più grande sarebbe la spallata ai danni dell’odiato -“+ social”- Facebook, una pedina importante sulla scacchiera della guerra informatica tra i due colossi. Una svolta nell’architettura della rete che però danneggerebbe soprattutto Microsoft e Bing, sminuendo i recenti accordi con Facebook e la crescita di Bing negli Stati Uniti.

Se analizziamo questo ipotetico scenario da un punto di vista economico e sociale, l’annessione di Yahoo! a Google sarebbe uno scacco matto, altro che “don’t be evil”, Google eliminando il suo principale avversario renderebbe ancor meno competitivo il mercato della ricerca on line e dei servizi associati alla pubblicità. Una mossa decisiva, da squali dell’IT, che muterebbe il panorama informatico intensificando esponenzialmente la “googleizzazione” della rete -già in atto- nel panorama dei motori di ricerca. Google ce la farà? Microsoft correrà ai ripari?
Staremo a vedere.

Credits immagine: idigdigital.blogspot.com

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