Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

Tenere un corso di Social Media Marketing per le PMI è senza dubbio stimolante e la risposta al primo di questi momenti organizzato in autonomia da MarketingArena è andata oltre le più rosee aspettative. Mi sono quindi chiesto, come sempre prima delle giornate formative, cosa possono aspettarsi le persone che investono una propria giornata per ascoltarci. Io credo che l’idea di contestualizzare con un “social media revolution” ci stia, ma poi bisogna passare all’operatività, alle cose vere. No?

Parliamo di piccole e medie imprese, tipicamente quindi grande focus sul lavoro, risorse scarse e molta voglia di fare. Imprenditori a volte alieni a questi strumenti ma molto sensibili (ben più delle grandi aziende) al risultato finale. Come fare quindi a convincere gli imprenditori di oggi e i consulenti di domani (l’altra metà del pubblico odierno) ad investire sui social? Punto su 3 concetti:

  • Il social media marketing non dura 15 giorni: abbiamo recentemente sviluppato una campagna di comunicazione off line per Prontocapelli, manifesti in tutta la città ed ottimo ritorno in termini di branding. Un effetto che va però scemando alla fine del costoso investimento. Un lavoro di 15 giorni sui social media può essere utile per mettere le basi su un progetto di lungo periodo, e soprattutto con quel budget si possono fare un sacco di prove.. Il tema è quello della complementarietà tra questi strumenti ma è innegabile che il web marketing nel lungo periodo può fare molto.
  • Nonsolofacebook: troppo spesso l’errore è di molte aziende è quello di considerare Facebook come unica destinazione di un progetto di Social Media Marketing. La morte di Steve Jobs ha giustamente oscurato il lancio del nuovo prodotto apple, un’evoluzione dell’Iphone 4, personalmente ho però colto le parole “profonda integrazione con twitter”, questo non è banale. Twitter sta crescendo molto, e cosi le applicazioni basate sulle immagini (e tutti gli smartphone stanno migliorando le proprie fotocamere), ci sono tantissimi strumenti utili come e più di Facebook per fare business, basta saperli trovare.
  • Google goes social: anche se probabilmente Larry e Sergej preferirebbero mettere Yahoo! come pagina di apertura dei propri computer, Google non può ignorare i media sociali. Le persone sono sempre più in questi contesti e l’ottimizzazione SEO passa oggi anche da qui. Google ha basato la propria fortuna sulla qualità, non si smentirà proprio ora.

Mi piacerebbe passasse il concetto che la presenza sui social media non è un obbligo, ma una grande opportunità. Osserviamo una ciclicità di strumenti ma la musica non cambia, i first mover o early adopters portano sempre a casa più degli altri, e il lavoro nel lungo periodo paga. I trucchetti lasciamoli a chi vuole ottenere “risultati flash” ma non si ritroverà su questi schermi tra 1 anno..

Commenti