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Al BlogFest 2011 di Riva del Garda sono andata per curiosità. Io pure scrivo un blog per lavoro e leggo blog per diletto, il Web mi dà da mangiare e di che pagare l’affitto, ma non sono una personalità nella blogosfera. Che è un mondo che m’incuriosisce, come quello di Internet in generale. Mi appassiona proprio, e come ogni fascino che si rispetti ha altresì qualcosa d’oltraggioso ai miei occhi; ma questa è un’altra storia.
Non aspettatevi una recensione troppo tecnica o arguta del Blogfest da questo post. E se vi state chiedendo perché allora io l’abbia scritto, sappiate che i motivi sono ben due:

  • dovevo dare un senso a questo sabato da nerd, per il quale ho – pur volontariamente! – rinunciato ai consueti gozzovigliamenti della fiera del paese presso cui sono domiciliata;
  • me l’ha chiesto Giorgio Soffiato, il mio pm!

Vi riporto alcune impressioni, in pratica le conversazioni con cui ho vessato il mio collega Max di GoWar compagno d’avventura!
Le 7 cose che ho visto al Blogfest 2011 di Riva del Garda:

  1. Anche tu qui. Come ha detto Rudy Bandiera nel corso della premiazione dei TweetAwards, non è vero che il Web allontana le persone confinandole nel buio delle loro stanzette. La voglia di incontrarsi, scambiare due chiacchiere, confrontarsi e bersi delle birre alberga anche nei blogger. C’era parecchia gente e una bella atmosfera, frutto anche di un’organizzazione ben riuscita.
  2. Applausi. Ho apprezzato la premiazione degli MBA ovvero i “Macchianera Blog Awards 2011” della sera presso la Rocca di Riva. Una presentazione sciolta e priva di convenevoli durante la quale sono stati assegnati i premi per categoria ai siti più votati in rete. Su tutti, il premio al il miglior blog italiano 2011 vinto da Spinoza per il terzo anno consecutivo. Congratulazioni!
  3. Snobismo 2.0 Il Web è democratico. Però io durante la premiazione degli MBA ho sentito due ragazze dietro di me che commentavano la presenza di Andrea Delogu sul palco a dirigere le danze assieme a Gianluca Neri così: “Ma che ce l’hanno messa a fare una che nemmeno sa di cosa sta parlando?”. Io l’ho trovata molto simpatica Andrea Delogu, perché una ragazza che nella vita fa tutt’altro e si trova in un’arena di competenti e appassionati del settore annunciando candidamente che è su Twitter da meno di un mese, credo sia proprio l’esempio che il Web è di tutti. E se una ci arriva dopo è perché magari prima c’aveva meglio da fare. E a vedere quanto è bella Andrea Delogu posso anche immaginare cosa.
  4. Perplessità. Ho dovuto aspettare le 18.30 prima di ascoltare un intervento interessante. Certo, immagino che la Blogfest sia la giornata delle celebrazioni, delle strette di mano e della leggerezza per tutti coloro che i restanti 364 giorni all’anno sono chini sui propri computer a dare un senso a questa rete. Però insomma, io ci sono andata per imparare delle cose, per farmi un’idea o farmela cambiare. Aspettativa disattesa.
  5. Qualcuno che dice qualcosa. L’intervento interessante a cui faccio riferimento ha avuto come protagonisti i direttori di due testate online Linkiesta e Lettera43, che hanno raccontato cosa significa e come affrontano quotidianamente le sfide del giornalismo sul Web. Con sincerità e soprattutto dati alla mano hanno parlato di business plan e break even point, di scelte editoriali, di pagine viste e revenue, di curriculum e criteri di selezione dei collaboratori per la redazione. Volevo imparare qualcosa. Aspettativa soddisfatta.
  6. Limonaia. Prima di arrivare ho fatto un piccolo tour del lago di Garda. Il microclima che lo contraddistingue ha permesso a partire dal XIII secolo una coltivazione di agrumi così prolifica da rendere il territorio la riserva di vitamina C della Repubblica Serenissima di Venezia e non solo. A questo scopo fu inventata la limonaia, una struttura architettonica introvabile altrove, costituita da una fila di travi in legno su cui venivano montate delle vetrate per far passare la luce del sole e mettere a dimora i limoni. Ora di agrumi se ne producono meno, ma le limonaie sono un patrimonio rurale da salvaguardare e da vedere.
  7. Limonare. Fino a che gli uomini e le donne del Web si daranno appuntamento nella suggestiva cornice di Riva del Garda secondo me è al social networking più vecchio del mondo che puntano. Se non altro, la prosecuzione della stirpe dei blogger è garantita!

Tutto sommato penso che ci tornerò alla BlogFest del 2012!

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