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In un’intervista, realizzata da Mashable, due esperti di social media marketing spiegano come ridurre il dispendio di risorse, sui social, in 5 semplici passi.
I due esperti in questione sono Jeremiah Owyang, analista di Altimeter Group, e Ekaterina Walter, stratega dei social media che lavora per il gruppo Intel.
Massimizzare il rendimento della propria presenza online è un obbiettivo raggiungibile utilizzando poche, ma efficaci, precauzioni:

1. Utilizzare il proprio team.
Non disperdere quel bagaglio di conoscenze che tutti i dipendenti hanno rispetto al prodotto venduto, alle esigenze dei costumers e alle relazioni tra colleghi, permette di capire quali debbano essere gli obbiettivi del proprio social marketing. Fomentare la condivisione e la discussione tra persone che lavorano per uno stesso obbiettivo permette di aumentare la conoscenza del proprio brand verso l’interno e quindi di produrre un’immagine più coerente verso l’esterno.
Se poi creiamo uno spazio perché il proprio team di collaboratori possa esprimersi e condividere suggerimenti, liberiamo la creatività di coloro che lavorano all’interno dell’azienda e moltiplichiamo il potenziale di tutti i partecipanti.

2. Costruire un piano social media che sia agile.
I social media hanno il pregio ormai noto a tutti di rendere più fluida e semplice la comunicazione e accorciano i tempi della conversazione. Qualunque azione che si muova sui social deve mantenere l’agilità e l’adattabilità propria di quel canale che utilizza. L’opportunità sul web si gioca sugli attimi, nel momento in cui qualcun altro ha avuto la mia stessa idea e l’ha convertita in byte quell’idea non è più spendibile.

3. Minimizzare le spese per tools.
Scegliere un tool efficace e metterlo a disposizione di diverse unità aziendali, permette di non disperdere il proprio budget. Il vantaggio di fornire lo stesso tool alle diverse componenti dell’azienda consiste nel risparmio, nella possibilità di confrontare i risultati ottenuti e determinare una conoscenza complessa dell’applicazione, data dal fatto che tutti i collaboratori utilizzano quello stesso strumento.

4. Assumere talenti qualificati.
Il personale interno all’azienda non può avere le stesse conoscenze e la stessa esperienza sui social di un manager che si occupi di social marketing. La scelta di manager che guidino i dipendenti verso un piano di comunicazione condiviso richiede un dispendio di denaro, ma allo stesso tempo tutela l’impresa dalla difficoltà di rimettersi in piedi quando la propria credibilità è minacciata.

5. Imparare dagli altri.
Sfruttare l’incontro di diversi punti di vista non può che giovare al nostro business. E’importante sfruttare alcuni spunti come:

  • Implementare la formazione sui social media, attraverso programmi di studio e manuali offline e online.
  • Creare dei forum per coloro che operano sui social media in modo da poter sfruttare le esperienze di altri brand e ricostruire casistiche diverse che permettano di preparasi a diverse eventualità.
  • Distribuire newsletter con tutti gli aggiornamenti disponibili per queste piattaforme.

In conclusione spendere molto sui social media non è sinonimo di spendere bene. Se i social sono di per sé semplici contenitori di messaggi, entrarne a far parte cercando di distinguersi in base all’investimento fatto non sempre porta al successo.
Forse la grande sfida del social marketing è quello di trovare nelle relazioni il proprio valore aggiunto, quindi perché non iniziare sfruttando le relazioni interne al proprio business?

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