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Per le aziende oggi è più importante essere o apparire?

Se lo chiede Daniele Chieffi nel suo libro”Online Media Relations, l’ufficio stampa su internet ovvero il web raccontato ai comunicatori”.

Se fino a dieci anni fa Bill Gates ammoniva sul “content is king”, oggi sono gli stakeholder i veri protagonisti di qualsiasi processo di comunicazione.
La reputazione è diventata un vero e proprio vantaggio competitivo per le aziende, in certi casi quello fondamentale, che permette di superare i guadagni delle concorrenti.
I prodotti sono diventati dei mezzi di comunicazione, dei segnali, che definscono la personalità ed i valori di chi li acquista.

Ma affinché il prodotto abbia una maggiore personalità, e quindi una maggiore presa sul consumatore sono necessarie due cose:

  • Una brand image ben definita
  • Una corretta comunicazione della stessa.

Facile? Non proprio.
È la relazione nelle sue principali dimensioni (valori, fiducia, trasparenza) a determinare, prima ancora del messaggio che si vuole trasmettere, il successo di un’organizzazione, persino al di la degli obbiettivi strategici che essa persegue.
Ed il web in questo caso può essere uno strumento estremamente utile o estremamente dannoso; citando Gianluca Comin, presidente della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, “la rete è un grande labirinto capace di tracciare la strategia verso il mondo esterno, ma, allo stesso tempo, di modificare il processo di costruzione della notizia”.

In alcuni casi il web può sancire il successo di un brand, in altri danneggiarlo pesantemente, si pensi a Kryptonite.
La sfida per il comunicatore odierno è proprio quella di essere in grado di monitorare i rumors della rete e di anticipare eventuali fattori che potrebbero portare ad una crisi, perché una volta che il messaggio è partito il web lo amplifica tramite mille voci diverse ed è molto difficile evitare che il passaparola minacci identità e valori.

Come controllare il mood online?
Il web stesso offre numerosi strumenti, in rete si possono trovare tool che permettono di controllare la reputazione ed il sentiment rispetto al brand o al prodotto offerto.
La parola d’ordine per il comunicatore online è sicuramente proattività, il comunicatore non deve lanciare un messaggio e restare in attesa che succeda qualcosa, ma deve imparare a guidarlo secondo logiche predefinite, bypassando gli inconvenienti o affrontandoli prontamente qualora questo non sia possibile.
Volete sapere come fare? Non vi resta che leggere il libro!

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