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La realtà aumentata è ormai una tecnologia aperta a tutti, non più una risorsa disponibile solo per una piccola sfera di addetti ai lavori, ma cosa ci aspetta nel futuro? Si tratta di una moda passeggera o è una tecnologia destinata a cambiare il nostro modo di comunicare?
L’abbiamo chiesto a Dario Poma, co-founder di Gcode azienda specializzata nello sviluppo di applicazioni in realtà aumentata.

Com’è nata l’idea di inserire la Realtà Aumentata all’interno dei servizi offerti da Gcode?

L’idea è nata casualmente un anno e mezzo fa da una informazione passataci da Michele Poma, un collega di Teknet srl una delle aziende del gruppo che navigando si era imbattuto in un articolo che parlava di questa tecnologia.
Dopo una fase di approfondimenti teorici, Gcode ha deciso di sperimentare direttamente le tecniche realizzative, progettando alcune demo.
Dopo aver realizzato materiale informativo (sito, filmato e brochure) abbiamo organizzato alcuni whorkshop ai quali abbiamo invitato i clienti più sensibili.

In che campi la realtà aumentata ha maggiori possibilità di sviluppo?

I campi di applicazione sono i più disparati e le applicazioni sono pressoché infinite.
Attualmente gli ambiti di intervento più interessanti sono il supporto emozionale e descrittivo ad eventi e presentazioni, il turismo culturale e storico, la presentazione di prodotti e servizi, il giochi.
Le applicazioni della realtà aumentata si sono però evolute in diverse direzioni: l’educazione l’istruzione e l’apprendimento, i complementi di arredo, l’abbigliamento, gli accessori di abbigliamento, i concorsi a premi, la comunicazione etc visitando il canale di youtube potrete avere una discreta idea delle applicazioni possibili.

Perchè le aziende dovrebbero investire in realtà aumentata?

Perché la realtà aumentata è una delle rivoluzioni tecniche più interessanti che esploderà nei prossimi anni grazie al miglioramento della tecnologia hardware con cui sono assemblati i devices e all’interesse degli sviluppatori.
C’è già chi prevede specifici occhiali leggeri e non ingombranti o addirittura lenti a contatto bioniche.

Quali sono i vostri lavori più riusciti? Potete raccontarci qualche caso?

Abbiamo svolto un interessante attività per la società Edibas che si occupa di produrre e distribuire figurine raffiguranti i protagonisti del famoso cartone animato Ben 10: i bambini dopo aver acquistato in edicola le figurine, si possono posizionare davanti al pc e vedere filmati “virtuali” che si compongono magicamente sulla loro card.
Un’interessante lavoro è stato svolto per i meccanici clienti di Brembo, fruitori di un servizio di e-learning, che dotati di pc, telecamera e scheda con marker, hanno potuto vedere, smontare ruotare, ingrandire, esplodere il 3d di alcuni freni.
È in corso un interessante lavoro di realtà aumentata con geo-localizzazione per un importante polo fieristico italiano: l’esigenza è quella di localizzare e orientare il visitatore in un contesto a lui sconosciuto e di fornirgli informazioni in tempo reale, fornendone contestualmente anche ai gestori delle manifestazioni.
Stiamo poi definendo una collaborazione con un’artista che esporrà alla Biennale di Venezia.
Altri interessanti lavori nel settore dell’arredamento per interni sono in corso di sviluppo.

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