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Nell’immaginario collettivo il settore dei beni culturali rappresenta l’antitesi delle nuove tecnologie, chiuso in sé stesso in polverose biblioteche abitate solo da signori con giacca in tweed e barba bianca e scorbutiche ed arcigne segretarie. Per fortuna però non è così, e nel settore vi lavorano persone che vogliono veramente condividere la propria conoscenza con gli altri e rendere il più piacevole ed interessante possibile l’esperienza in musei, gallerie d’arte, parchi naturali ed altro.

Grazie a responsabili lungimiranti che rivolgono un occhio alla storia e uno all’innovazione, il settore dei beni culturali stato ed è tutt’ora uno dei pionieri nell’utilizzo della realtà aumentata.
Le possibilità derivate dall’utilizzo di un queste tecnologie sono molteplici:

  • Maggiore fruizione per l’utente;
  • Informazioni in tempo reale;
  • Coinvolgimento emotivo del visitatore.


Vediamo ora queste applicazioni più nello specifico, con l’aiuto di applicazioni reali.
Al Getty Museum di Los Angeles, ad esempio, una delle opere principali, Il Gabinetto degli Asburgi (1630 circa) è stata sintetizzata in un marker, di modo che gli utenti possano interagire con una copia virtuale dell’opera, apprezzando appieno la complessità della stessa

Il Museo di Londra invece ha realizzato Streetmuseum un’applicazione per iPhone che permette di visualizzare in tempo reale foto storiche dei luoghi visitati, con un forte coinvolgimento emotivo da parte del visitatore. Un’applicazione analoga sarà presto disponibile anche per Roma.

Importante anche il contributo impresso al marketing territoriale e ai beni culturali delle città che attraverso applicazioni come Wikitude o Layar, stanno creando un nuovo modo di valorizzazione e fruizione del territorio, creando, come è stato fatto nella città di Ferrara, percorsi tematici suddivisi per emozioni, invitando il visitatore a vivere la città e non solo a visitarla.

Questi sono solo alcuni esempi, ma applicazioni molto simili si stanno sviluppando in Italia ed in tutto il mondo, sperando che queste nuove tecnologie riescano a dare uno scossone ed a ridare lustro ad un settore sempre affascinante che ci permette di comprendere meglio la nostra storia e quindi noi stessi.
Per maggiori informazioni vi rimando al mio blog sull’arte contemporanea.

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