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Da nice to have but not necessary, gli amici smartphone diventano ogni giorno veri e propri must have. Li provi, li conosci e poi…ecco che si insinuano silenziosi nella tua mente sprigionando un pericoloso messaggio che in loop ripete “cʼè unʼapp per tutto”…maledetto Apple (addirittura si arriva a parlare di meccanismi “religiosi” per i fan della mela)! Cʼaveva davvero azzeccato con questo claim! Cʼè veramente unʼ app per tutto! Basta cercare.

Grazie a questi moderni oggetti del desiderio il regno del mobile Internet schiera i suoi più potenti e vigorosi alleati, i temibilissimi nonché cruciali sistemi operativi! Android e IOS4 (presto IOS5) sono in prima linea, e con il loro infinito esercito di apps avanzano minacciosi alla conquista…della nostra vita! Ma non sono qui per polemizzare ragazzi…nonostante il nuovo fenomeno del downshifting mi faccia sognare…ammetto di aver sentito anchʼio quella vocina nella testa…“Ale, cʼè unʼapp per tutto…”

Come più di qualcuno, dunque, aveva previsto lʼInternet mobile è oggi protagonista delle nostre giornate…siamo quasi tutti in rete…e per molto più tempo. Ammettiamolo! Per i motivi più disparati, insoliti ed inaspettati ci ritroviamo lì, dove le conversazioni sono in corso.

Se è vero che il web 2.0 è partecipazione, condivisione e ascolto, allora le opportunità per unʼazienda per coinvolgere i propri clienti, conoscerli, fidelizzarli, gestire il customer care, fare branding and so on…sono davvero infinite. Unico limite? La fantasia!

Ecco, allora, qualche spunto per quel mondo che personalmente trovo molto affascinante! Quello della ristorazione. Sarà perché sono italiana, sarà perché in questo ambiente ci bazzico oppure sarà perché, da cliente, reputo assolutamente critico il momento della scelta del ristorante dove trascorre la mia serata…

Quali sono le variabili che influenzano la scelta del ristorante dove portare la vostra ragazza o semplicemente dove trascorre una piacevole serata con i vostri amici? Sicuramente la cucina, lʼambiente, probabilmente la carta dei vini, il servizio, la fascia di prezzo. Giusto? Personalmente se mangio bene, bevo bene e sono circondato da unʼatmosfera piacevole allora una semplice cena può diventare esperienza e sono sicuramente portata a desiderare di ripetere quellʼesperienza e magari consigliarla a qualche amico. Se, inoltre, viene ad instaurarsi un rapporto tra me ed il proprietario oppure il personale di servizio si innesca uno strano meccanismo per il quale mi sento coinvolta, il mio livello di loyalty cresce e provo quasi la volontà di aiutare i miei nuovi “amici” a promuovere il loro business. Sono, dunque, diventata una evangelist del brand.

E cosa centra il web ed i social media in tutto questo!? Come abbiamo detto è nel web che le conversazioni hanno luogo, quelle stesse conversazioni di cui parla il Cluetrain Manifesto (“I mercati sono conversazioni”). Eʼ nel web, in particolare nei social media, che i vostri clienti si ritrovano, cercano informazioni, discutono, si scambiano consigli ed esprimono i propri giudizi. Anche su di voi, che lo vogliate o meno. Con lʼavvento degli amici smartphone, questo risulta estremamente facile. Ora è più semplice che mai partecipare al dialogo.

Come connettervi, quindi, con i vostri clienti ed aspirare a trasformarli in un piccolo appassionato esercito di brand evangelist? Gli strumenti online e su mobile per sviluppare una buona strategia di social media marketing ci sono e sono moltissimi.

Tra le tante piccole magie del web, ad esempio, esistono social network che a mio parere ogni ristoratore dovrebbe prendere in considerazione, mi riferisco ai location- based social network come ad esempio Gowalla, FourSquare, Facebook Places. Ebbene, perché questi geosocial network dovrebbero entusiasmare tanto i ristoratori? Con un poʼ di fantasia ogni gestore di un locale può utilizzare questi tools per pubblicizzare un evento o semplicemente per creare buzz intorno al proprio brand. Già molti locali hanno scelto di utilizzare i check in per offrire sconti, prezzi speciali o agevolazioni per i clienti più fedeli. E poi, vi siete mai resi conto, nella sezione tips (quella dove lʼutente può lasciare un commento dopo essere stato in un determinato luogo), quanti di quei commenti sono relativi proprio ad un locale (ristorante, bar, pub, o hotel che sia…)?

Un altro modo per ascoltare i vostri clienti ed interagire con loro è creare una Brand Page su Facebook. Il motivo per cui preferire una Pagina Facebook ad un Profilo Facebook è semplice: la prima viene indicizzata da Google proprio come un sito web, incrementando così la visibilità online del vostro ristorante. Proprio perché Big G la registra come se fosse un sito web, dovete fare attenzione ad ottimizzare la Pagina lato SEO, questo significa ottenere una vanity url ben definita e scegliere con cura le keyword che utilizzate allʼinterno della pagina, tanto per cominciare. Inoltre, potete creare una landing page. Eʼ il tab di “atterraggio” predefinito per tutti gli utenti, non ancora likers che visitano la nostra pagina. Si può sfruttare lo spazio a disposizione in modo efficace e coinvolgente dando il benvenuto ai nuovi contatti, pubblicizzando iniziative promozionali dedicate, invitando gli utenti a fare il check-in su Foursquare, ad esempio, e recensire il ristorante, oppure semplicemente presentando il vostro ristorante in maniera chiara ed immediata. Non devʼessere per forza complessa, può bastare una semplice Call to Action.

Attraverso Facebook, oltre ad offrire sconti speciali, promuovere eventi, aggiornare il menù o pubblicizzare particolari promozioni, potete aumentare il senso di familiarità nei clienti mostrando, ad esempio, come i piatti vengono fatti, presentando i vostri chef, facendo conoscere le materie prime che utilizzate, mettendo a disposizione le ricette o la scheda tecnica di qualche vino che avete in carta. I contenuti multimediali possono essere forniti collegando a Facebook account ad altri social network, creando così traffico in entrata verso il vostro eventuale sito e/o blog e se siete bravi, potrete giocarvi la chance di scatenare viralità, generando del buon e sano buzz attorno al vostro brand…terreno fertile per il WoM.

Non può mancare, quindi, un account Flickr, per condividere foto dei piatti, del ristorante, delle serate e degli chef, ad esempio.

Grazie a YouTube o Vimeo, potete realizzare video-ricette, video di presentazione del locale, degli chef allʼopera, di speciali serate a tema…and so on.

Con Twitter potete aggiornare i vostri followers in tempo reale in merito ad imminenti eventi o particolari promozioni a cui volete dare risalto. Unʼidea potrebbe essere quella di interpretare i Tweets alla stregua degli SMS, una sorta di remind-it.

Un altro strumento davvero interessante, disponibile anche come app su smartphone, è Foodspotting. Personalmente lo trovo geniale e spero che questo social network si diffonda al più presto. Qui non si condivide semplicemente ma lʼutente diventa una sorta di cicerone di un percorso del gusto. Attraverso foto e recensioni dei piatti, contribuisce a tracciare una vera e propria mappa delle delizie del territorio. Vi rendete conto del potenziale in termini di brand reputation e brand advocacy per un ristorante? Fico!

Questi sono alcuni degli strumenti a disposizione di una consapevole strategia di web marketing per ristoranti. Dopo esservi resi conto che non potete ignorare ciò che accade nel web e che è molto meglio prenderne in mano le redini…quello che non dovete assolutamente dimenticare è che non basta esserci. Una strategia di social media marketing ha bisogno di cura, costanza, dinamicità e personalizzazione. Ricordiamoci sempre che interagiamo, ascoltiamo, condividiamo ed entriamo in stretto contatto con esseri umani. Il web è una potente arma a disposizione di tutti ma da utilizzare con consapevolezza…se non vogliamo fare la figura di Patrizia Pepe, eheh!

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