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Ci siamo! È iniziato il Salone del Mobile di Milano, e la città è in pieno fermento. Gente che va, che viene…gente da ogni parte d’Italia e del mondo, una Babele concentrata nei quartieri della “Milano bene“, quella “Milano da bere” che ancora ci ammalia col suo fascino agée.

Eh già, perché il vero e proprio Salone altro non è che una fiera, collocata nella neo location decentralizzata a Rho Pero e che si svolge nelle avvenenti architetture progettate da Fuksas, che a pochi interessa se non ai meri addetti ai lavori, ovvero, ahimè gli espositori stessi. L’unica perla di vero interesse è forse il Salone Satellite pensato appositamente per le novità dei giovani designer, l’unico a non essere riservato agli operatori. Inventato nel 1998 da Cosmit con lo scopo di realizzare un’importante vetrina, rappresenta un importante trampolino di lancio per giovani talenti emergenti. Si tratta di una manifestazione che vede ogni anno la partecipazione di numerosi designer impegnati nella realizzazione e presentazione di prototipi e progetti di alto livello.

E se è vero che Il Salone del Mobile compie quest’anno 50 anni, mezzo secolo portati bene, il Fuori Salone invece non dimostra certo i suoi circa 30 anni. Nato nei primi anni ‘80 del secolo scorso, vide la sua ufficiale istituzione all’inizio degli anni ‘90 grazie alla rivista Interni, che ogni anno ci aiuta a destreggiarci nel dedalo dell’evento milanese attraverso la sua efficace guida (scaricabile anche come applicazione smartphone).

Dai primi anni ad oggi il Fuori Salone è diventato un vero e proprio fenomeno che ogni anno vede un numero sempre maggiore di eventi, incontri, mostre e presentazioni di nuove collezioni all’interno di locations originali e innovative collocate all around per la città.
Caccia all’evento dunque, tra nomi noti, designers di fama mondiale, qualche improvvisazione e soprattutto i cocktails party, veri e propri momenti di convivio che uniscono persone del tutto diverse fra loro, ma forse unite dalla passione per il design.

Eh, perché è lui il protagonista indiscusso di questi giorni. Non l’architettura, non l’arte… ma quello che forse dovremmo chiamare più propriamente forniture design. Perché come Maldonado docet, “Il design non è arte”. Ma lascio ai visitatori (sperando di aver catturato la vostra attenzione, e avervi mosso un briciolo di curiosità) di decidere arbitrariamente quale definizione attribuirgli.

Un suggerimento: perdetevi e lasciatevi rapire dagli spazi ed eventi che troverete a Brera, spostatevi poi a Tortona continuando magari fino Porta Romana. E non snobbate la Triennale all’interno di Parco Sempione, senza dubbio il Sancta Sanctorum del nostro design Made in Italy! Noi nel nostro piccolo, tifiamo per Myyour

Architetto_Designer
Stefano Miazzo

Credits immagine: http://www.ctrlc-ctrlvdesign.it

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