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Di Ilaria Guarnieri

Red Bull, ancora una volta pioniera per quanto riguarda l’Augmented Reality, lancia una campagna coerente con la propria immagine aziendale: giovane, dinamica, adrenalinica e vagamente irriverente.

L’advergame si conferma una tecnica molto utilizzata dai brand internazionali, le aziende sembrano “adorare” la partecipazione attiva da parte del cliente ed il coinvolgimento verso il marchio che queste attività generano. Molto probabilmente questo sarà proprio uno dei campi di maggiore applicazione della realtà aumentata. Le nuove tecnologie infatti permettono di creare giochi sempre più accattivanti ed appassionanti per l’utente a vantaggio dei clienti stessi, ma soprattutto delle aziende, che dovrebbero cogliere al volo questa opportunità.

Molto interessante a proposito è il nuovo advergame lanciato negli States da Red Bull. Il gioco è semplice: basta possedere un minimo di dodici lattine dell’energy drink, queste si posizionano su un piano in modo da simulare un circuito in cui forma e dimensioni sono scelte dall’utente e dipendono dal numero di lattine, poi le si scannerizza attraverso l’iPhone, ed in pochi minuti il circuito appare in versione aumentata, così l’utente può giocare ed interagire con esso partecipando a gare e giri di prova.

Semplice e geniale! La potenzialità virale è garantita dalla componente ludica e dalla forte partecipazione richiesta all’utente che in questo modo è portato a creare sempre nuovi percorsi, comprando nuove lattine, ed a coinvolgere i propri amici in nuove sfide.

Al momento non sono disponibili dati, visto che il gioco è disponibile solo da un paio di settimane, non sappiamo se questa iniziativa farà crescere in modo esponenziale le vendite dell’energy drink, sicuramente però la cosa incita l’upselling! Il mix di divertimento e creatività proposto dal gioco garantirà esternalità positive anche al re dei device: io sarei quasi disposta a comprarmi un iPhone per provare!

Questo articolo è offerto da GCode Augmented Reality

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