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Autore: Carlo Mazzocco (Qui il suo blog)

Oggi vorrei pubblicare le mie impressioni su un bel articolo comparso su Socialnomics.net.Molte aziende italiane (soprattutto se medio-piccole) hanno spesso diversi problemi a capire le potenzialità e i benefici ottenibili da un utilizzo, anche inizialmente cauto, dei diversi Social Media presenti sulla Rete per promuovere la propria attività.Da dove si può iniziare a spiegare tutto questo ai Direttori della vostra azienda? Piuttosto che rinunciare subito, è meglio far capire che ci sono solo quattro semplici passaggi (ma critici!) da comprendere per iniziare a muovere i primi passi nel mondo dei media sociali. Li trovate illustrati nel diagramma in alto.Come presentato nel diagramma, le quattro fasi sono:

    AscoltareInteragire: prender parte attiva alla conversazione.Reagire: adattare il vostro prodotto o servizio basandovi sul punto 2.Vendere

Le aziende spesso si approcciano ai Social Media mischiando le varie attività e saltando direttamente al punto quattro: la vendita. Si concepisce la Rete solamente come una mera vetrina, come un altro canale di vendita, manutenibile con bassi investimenti. Questa è la cosa peggiore che si possa fare, e il risultato ottenibile non sarà mai soddisfacente. E’ necessario non bruciare le tappe e iniziare con la fase uno, l’ascolto. Senza ascoltare, avanzare con gli altri tre passaggi non comporterà alcun beneficio.Si noti nel diagramma che i passi per il cliente sono rappresentati in ordine inverso rispetto a quelli dell’azienda. Supponiamo che tale cliente abbia già comprato il prodotto/servizio proposto dall’azienda.Il primo step che compie il cliente è ascoltare cosa si può aspettare dall’azienda e cosa potrà trarre dal prodotto/servizio acquistato. Il cliente interagirà con il prodotto e reagirà in base all’esperienza diretta (bene/indifferente/male). Tale reazione comporterà, in futuro, la modalità con la quale il cliente “venderà” il nome dell’azienda ad altri potenziali clienti. A questo punto il circolo si chiude e riparte.Nel caso il feedback ottenuto fosse negativo, l’azienda ricomincerà ad ascoltare per venir incontro alle lamentele e rimediare agli errori commessi.Costruire una presenza nei principali Social Media è fondamentale per percepire questi “segnali deboli” provenienti dalla clientela, segnali che altrimenti non sarebbero colti e finirebbero per nuocere al prodotto proposto e, nel lungo periodo, all’immagine globale dell’azienda.Voi cosa ne pensate?

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