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In un interessantissimo articolo si parla ancora una volta della crisi della carta stampata, e del futuro incerto di questo mezzo che apparentemente non riesce a competere con internet, sia per quanto riguarda l’aspetto tecnologico che quello dei costi.

C’è un passo di un’intervista a Vittorio Sabadin che è abbastanza significativo:

“secondo i calcoli di Philip Meyer, studioso dell’editoria americana, l’ultima sgualcita copia su carta del “New York Times” sarà acquistata nel 2043. Il problema di questa crisi è però da imputarsi ad un solo vero nemico dei giornali, quello che li sta inesorabilmente condannando a morte: la tecnologia. Il tempo a disposizione della gente è diminuito, e ognuno di noi ha ormai la possibilità di essere informato quando vuole, dove vuole e sui temi che preferisce senza dovere per forza ricorrere alla lettura di un giornale”.

L’altro aspetto, quello inerente ai costi, lo ritroviamo nelle parole di Rupert Murdoch, che riferiva così:

“La carta stampata è destinata a perdere posizioni, lasciando sempre più spazio a portali, siti e blog. Stampa ed Internet continueranno a vivere fianco a fianco ancora per molti anni, ma ormai tutto quanto dipende dalla pubblicità ed i quotidiani di carta costano solo di più: specie se raffrontati a quanto pubblicato gratuitamente dalle loro controparti digitali”.

Va da se che in questo periodo anche gli investimenti pubblicitari ne risentono, come riportato dall’ Osservatorio stampa Fcp – Federazione concessionarie di pubblicità: “Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale ha registrato nel mese di gennaio 2009 un andamento in flessione rispetto allo stesso mese del 2008 (-25%)”.

Ma come possono fare le aziende che non vogliono abbandonare il mezzo stampa?

Mag Cloud, un web service di HP, permette di facilitare la diffusione di un proprio magazine con un servizio autonomo, senza dover ricorrere al lavoro manuale. Con una fee di 20 cent a pagina, questo servizio si propone di arrivare a fare quello che Youtube ha fatto per i video.

Se si pensa alle numerose nicchie di mercato, questo servizio potrebbe rivelarsi un sistema efficiente di riduzione costi per piccole realtà aziendali. Tecnicamente, infatti, è sufficiente un upload di un file pdf per poter “mandare in stampa” le copie richieste.

Se, dunque, un servizio come questo permette di abbattere i costi grazie al processo elettronico, sarà interessante capire se le aziende dovranno “riportare al proprio interno” alcune competenze per far si che la disintermediazione sia efficace, oltre che efficiente; mi riferisco ad esempio alle capacità grafiche per impaginare una rivista, un volantino, ecc.

Quali conseguenze potrebbe portare tutto ciò per le agenzie di comunicazione?

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