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Internet Explorer, Firefox, Opera e Safari devono ora fare i conti con un nuovo competitor: Google Chrome, per ora in versione Beta e solo per Windows. Il nuovo browser open source, che è stato presentato martedì scorso da Sindar Pichai (capo della divisione prodotti di Google), promette di offrire una navigazione più semplice, veloce e un’interfaccia del tutto user friendly, in perfetta sintonia con la filosofia del colosso di Mountain View.
Personalmente non l’ho ancora provato ma secondo Hitwise, nota Company di Consulenza e Marketing Internet, Chrome avrebbe raggiunto in un giorno, martedì scorso, la dodicesima posizione su 2.553 siti web nella loro Top 15 Website by Daily Market Share of Visit per la categoria Computers & Internet – Software. Mentre su Techcrunch, famoso blog sul Web 2.0, sempre martedì scorso, Google Chrome avrebbe raggiunto la quarta posizione tra i browser più utilizzati dai propri naviganti (dato ricavato utilizzando Google Analytics).

La presentazione di questo nuovo browser non è stata per niente plateale, anzi! Mi è piaciuto molto il comic book, disegnato da Scott McCloud e pensato da BigG per spiegare le potenzialità di Chrome, messo online il giorno prima nel blog di Google. Assolutamente “non convenzionale” come idea ed assolutamente efficace, visti i download.
In un mercato, quello dei browser, dominato da Internet Explorer seguito da Firefox, Safari e Opera, la mossa di Google sembra quanto più ambiziosa e tuttavia, assolutamente strategica, se si pensa che un browser rappresenta l’interfaccia tramite la quale un utente si collega alla Rete e attraverso cui, quindi, passano tutti i suoi dati. Peter Eckersley, un membro dello staff di EFF (Electronic Frontier Foundation), spiega come la stessa barra degli indirizzi, basata sul meccanismo di auto completamento, possa produrre un incredibile scambio di informazioni tra il nostro computer ed il server di Google. Ma da Mountain View fanno sapere che non conserveranno oltre il 2% di tutte le informazioni raccolte e nell’inserto Affari&Finanza de La Repubblica di ieri, in un articolo su Chrome, leggo questa dichiarazione di Google: «Google Chrome – come molti altri browser – archivia sul computer alcune informazioni allo scopo di migliorare l’esperienza web dell’utente.

Google non raccoglie alcuna informazione personale sugli utenti di Chrome. Chrome offre inoltre una funzione denominata “Incognito” che, se attivata, evita l’archiviazione delle informazioni che vengono normalmente archiviate sul computer quando si visita una pagina web (cookie, registrazione dei download, cronologia web, ecc.)».
Ma, se accaparrarsi informazioni e dati di navigazione sugli utenti non è nei piani di Google (a detta di BigG ovviamente), che cosa bolle in pentola allora?! Nella blogosfera si vocifera che il lancio di Chrome faccia parte di un disegno più grande. Per Natale dovrebbe (uso il condizionale perché la notizia non è certa) essere in previsione il lancio dello G-Phone; quindi, considerando che BigG sta già lavorando allo sviluppo di Android, una rivoluzionaria piattaforma per cellulari, e facendo due conti Google Chrome sembra proprio pensato più che altro come browser per la telefonia mobile.

Staremo a vedere!

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