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Farò il possibile per limitare giudizi di valore in merito, anche se l’argomento, ovvio, è di quelli che “prendono la mano”.
In Tv, sui giornali e sul “libero” internet l’argomento della sicurezza collegata all’etnia Rom impazza. Evitiamo i soliti moralismi: i Rom, (zingari?), non sono mai piaciuti per valide o meno ragioni. Nel giro di pochi mesi tremende notizie rimbalzano tra un mezzo di comunicazione e l’altro, pressoché tutto il mondo dei blog si lascia andare a sfoghi coloriti e urgenze emotive. Il sondaggio Ipr Marketing per Repubblica.it mostra che tra gli italiani si sta sviluppando un forte sentimento negativo nei confronti degli immigrati, ma l’avversione verso i rom è maggiore.
La rivolta contro i campi nomadi a Napoli, le spranghe e le molotov lanciate sugli insediamenti campani, sembra abbiano radici profonde nell’Italia tutta, dal Nord al Sud: il problema dei Rom e degli immigrati è una priorità per il 70% degli italiani. Ancora: almeno tre intervistati su dieci temono i nomadi, il doppio di coloro che sono spaventati dagli extracomunitari e vorrebbero che lo Stato li cacciasse, e li riaccompagnasse al confine con un foglio di via. Sono indesiderati per il 68% degli italiani. Gli intervistati non hanno fiducia nelle politiche di integrazione sociale dei nomadi: la percentuale non sale oltre il 27% e la percentuale che vorrebbe espellere gli immigrati senza lavoro è solo il 52%, ma coloro che sceglierebbero l’emigrazione di massa dei nomadi è un terzo di più.
Fonti contrarie affermano che noi italiani, ai tempi delle nostre emigrazioni eravamo uguali, che abbiamo il torto di aver portato in Europa e in America la mafia, che anche oggi siamo capaci di macchiarci di orribili crimini e che i sentimenti di oggi verso “i diversi” sono solo proiezioni di malesseri più vasti che investono la nostra società, la quale deve trovare per forza un capro espiatorio.
In cuor suo ognuno ha un proprio pensiero che va rispettato, volevo però soffermarmi sul potere dei mezzi di comunicazione in questa storia, quel potere che si è visto anche in occasione della mucca pazza e dei polli alla diossina. I Rom non facevano gli stessi “malanni” anche 5 anni fa?Da piccola mia mamma mi diceva che gli zingari rubano i bambini, oggi me lo dice la TV! Sono davvero venuti in Italia gli individui peggiori per colpa dell’apertura delle frontiere, per colpa dell’UE? Quanto conta la politica in questa questione e quanto questa storia è servita per riuscire a spostare una grande fetta dell’elettorato da una parte alla sua opposta?
Ammetto, faccio parte anch’io di chi da sempre desidera controlli più severi e di chi, in generale, ha paura ma la sensazione è quella che il difficile momento sociale ed economico e il potere dei mezzi di comunicazione, non ultimo internet, abbiano appesantito una situazione già difficile di per sé concentrando l’attenzione su un tema urgente ma forse più “semplice”, rispetto ad altri temi ben più complicati come il caro vita, il caro petrolio, la sanità etc etc…
Siete d’accordo?

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