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Immagino che tutti conoscano il caso Diesel, una ormai non più piccola azienda Veneta che ha saputo muoversi nel contesto globale sia lavorando sulle proprie radici, la sede operativa infatti non se ne è mai andata da Vicenza, sia internazionalizzandosi e diventando un’icona mondiale.
Quello che mi affascina di questa azienda è la sua capacità di seguire l’innovazione, di rinnovarsi, di cogliere le sfide del marketing, qualunque essa sia… Sono ormai diventati dei “campioni” in termini di comunicazione e di web.
Quando studiavo l’economia dell’esperienza mi è venuto tra le mani “il caso Diesel”, ma fin qua ci si stupisce poco, l’esperienza sotto la forma più italiana ha colpito molto il settore tessile, e forse non è nemmeno così difficile farlo… ora che osservo il mondo del web 2.0 mi ritrovo tra le mani nuovamente il caso Diesel.

Il sito dell’azienda cambia in continuazione, e ogni volta è carico di novità, di materiale interattivo e c’è sempre un modo nuovo per coinvolgere il consumatore: ricordo tempo fa dei giochi nella sezione profumi, non so se ci sono ancora, tuttavia erano abbastanza divertenti e davano la possibilità di mettersi in contatto con altri utenti.
A natale, sul sito, era comparso, inoltre, il video mostrato in questo post, una sorta di canzoncina in linea con il periodo, molto divertente, quasi trasgressiva, connessa fortemente ai valori dell’impresa, e soprattutto, e questo è uno dei passaggi dove riflettere maggiormente, non è passata minimamente in televisione, era postata su Youtube. Un’azienda come Diesel, che immaginiamo avere un’ampia disponibilità economica e finanziaria, ha deciso di impiegare le proprie risorse di comunicazione in Rete, su Youtube, a costo zero e affidandosi al puro passaggio virale. Da applausi. Ammiro chi ci prova, e quando a farlo è un’azienda di queste dimensioni il premio vale doppio.

Dopo tanti elogi, tuttavia, mi sento di fare una critica, anche se può sembrare infondata: Il mondo del web sta andando in una direzione ormai chiara, quella del web 2.0 e, soprattutto, dei blog… perché Diesel non ha un blog? È un’azienda che sa trasmettere stile di vita e passione, che lavora molto nel web e sa ascoltare e capire le nuove generazioni… un blog mi sembra il passo successivo più ovvio… poi, però, da fuori non si vede nulla, come sempre.

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