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L’epifania tutte le feste porta via … per la maggior parte di noi ora è tempo di cominciare le diete, di tornare alla routine e di rimboccarsi le maniche per il nuovo anno. Ma c’è forse qualcuno che ora può dire di godersi un meritato riposo … sì perché lui durante le feste ha lavorato, caspita se ha lavorato! E non sto parlando di Babbo Natale, bensì di Marco Balich, direttore artistico di “Venezia Marketing Eventi” (la nuova società controllata dal comune attraverso il Casinò di Venezia), nonché ideatore di LoVe 2008, il progetto che ha dato vita ad un Capodanno tutto al bacio, per Venezia. La notte del 31 dicembre la città lagunare ha celebrato l’amore attraverso il più umano e semplice dei gesti: il bacio. Per l’occasione Balich ha reclutato 200 coppie di “baciatori” (con tanto di provini di selezione il 18 dicembre) che hanno aperto la serata con una prima prova di bacio alle 22.45; allo scoccare della mezzanotte, erano più di 90.000 (ansa.it) le persone che hanno accolto il nuovo anno con un abbraccio ed un bacio. Inno alla retorica? Roba da Guiness dei primati? Tutt’altro! Chi, come me c’era, quella notte può sicuramente affermare di aver vissuto un’esperienza unica e memorabile. Complice lo scenario di una delle piazze più belle del mondo e la consapevolezza di trovarsi a Venezia, città dell’amore per antonomasia. Ciò che personalmente mi ha colpito è stato il messaggio di apertura e tolleranza che Venezia ha trasmesso al mondo; baci di ogni età e nazione, senza distinzione di sesso, religione o etnia. Dimostrazione, a mio parere, che Balich ha colpito nel segno. Paola Panzeri, collaboratrice di Balich e coordinatrice della creatività che è stata alla base di questo grande evento, mi confida: “ci siamo tutti emozionati nel momento in cui, al suono imperante della fanfara, le coppie attorno a noi tacevano d’improvviso e si baciavano intensamente. Attimi davvero preziosi, un silenzio non-silenzio strano e molto denso”.

L’obiettivo del Comune di Venezia era quello di promuovere nel mondo l’immagine del Capodanno a Venezia. “Si tratta – spiega il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari – della prima iniziativa organizzata dalla nuova società “Venezia Marketing & Eventi”, nata dal desiderio di creare una struttura ad hoc che possa dedicarsi, per organizzazione e tempo, agli eventi. Sarà una società fortemente partecipata dal privato. Si trattava di inventare l’immagine del Capodanno e del Carnevale di Venezia, un’immagine che ogni anno potesse ripetersi in modo da facilitare la ricerca di artisti e sponsor. L’obiettivo è che l’insieme delle manifestazioni veneziane si auto-sostenga”. Balich ribadisce l’importanza della risonanza mediatica auspicata: “Vogliamo che Venezia diventi la quinta immagine del Capodanno che passa nei telegiornali e nei media di tutto il mondo, insieme a quella di Sidney, Londra, Parigi e New York”.

Personalmente credo che la vecchia formula dell’esperienza anche questa volta abbia funzionato. Un contesto da sogno che da sempre ispira ogni innamorato ed un claim (“Vieni a baciarti a Venezia”) che più che un invito sembra quasi rispolverare un desiderio spesso recondito nella mente di chi ancora conserva un po’ di quel caro e dimenticato romanticismo (ed intimamente, in gran segreto, lo conserviamo tutti). Tutto questo è diventato un brand, LoVe, che punta ad imprimere nella mente delle persone un’associazione ben precisa tra l’amore e Venezia (chissà se un giorno diventerà top of mind?). Il format, infatti, si ripeterà (e non poteva essere che così) mi conferma Paola Panzeri: “Quello cui tendiamo è appunto la ripetizione, proprio come avviene per le tradizioni e per i capodanni di New York, Parigi, Londra e Sydney. Il nostro obiettivo è che LoVe diventi un appuntamento fisso che si ripeta di anno in anno, migliorando ad ogni edizione successiva”. Venezia Marketing Eventi fa sul serio, infatti, l’edizione 2008 del Carnevale di Venezia si chiamerà Sensation. Gli appuntamenti con la tradizione (volo della Colombina e festa delle Marie) verranno mantenuti ma protagonisti saranno anche i famosi cinque sensi, distribuiti in altrettanti sestieri della città. Quando si dice esperienza polisensoriale … non ci resta che andare a sperimentare di persona!

Alessandra Luise per MarketingArena

Alessandra Luise è laureata in economia e gestione delle reti presso l’università Cà Foscari di Venezia e si occupa di marketing non convenzionale, diamo ad Alessandra il benvenuto nel team di marketingarena!

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