Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

Ho partecipato in questi due giorni per molti festivi alla seconda edizione del convegnogt a Firenze, un evento importante dedicato al web marketing ed in particolare al SEO/SEM organizzato da Giorgio Tave e dallo staff del forum GT. Qualche considerazione.

Il convegno, il cui costo era non irrisorio (oltre 400 euro), doveva a mio avviso giustificare con segnali ed operatività tangibili il fee richiesto, lasciando in dote ai partecipanti un bagaglio di nuove competenze fatto da

aggiornamenti sulle ultime tendenze in termini di web marketing e SEO

quadro globale della situazione (la specializzazione in sala era elevatissima quindi il rischio più grosso era quello di perdere la visione d’insieme)

momenti di confronto e contatto con i relatori

opportunità di relazione tra i partecipanti

casi concreti

metodi e strumenti per migliorare il proprio business/lavoro/progetto partendo da dati reali

Tutto poteva essere fatto meglio, ma nulla è stato fatto male. Gli interventi sono stati di buona qualità anche se il preludio al SEO/SEM operativo (vero oggetto di interesse dei presenti, anche se non proprio del sottoscritto) è durato un giorno e mezzo lasciando l’utenza con la sensazione di aver rotto il giocattolo proprio sul più bello. Interventi di qualità dicevo, dai noti WebRanking e TSW (in gran forma) ai nuovi nomi (almeno per me) come bioranking che ha dato spettacolo con una presentazione assolutamente esperienziale. Le cose migliori che ho portato con me da questo convegno sono le sensazioni, forse navigando sul web si possono scovare i trucchi del mestiere e gli indirizzi mail dei protagonisti ma il contatto face-to-face e l’empatia che si è sviluppata nelle pause caffè è un vero plus, anche se non tutte le sensazioni sono state positive, soprattutto per chi esce da 5 anni di marketing e comunicazione all’università. In particolare:

questa gente va forte. L’aggiornamento continuo mediato da strumenti come i forum permette una qualità dell’apprendimento dal basso assolutamente sbalorditiva. Io non so se in una facoltà di marketing queste persone avrebbero buoni voti, so però che parlano con cognizione di causa di cluster e campi semantici e che mostrano con software statistici avanzatissimi l’aumento delle rese dei propri progetti ed i risultati veri delle proprie campagne. Si lavora per test e il succo operativo è manna per chi di teorie ne ha sentite fin troppe.

Il networking è seriamente applicato. Firefox ed open source sono le parole chiave, nessun visionario della gpl però, semplice consapevolezza che un problema come quello delle penalizzazioni di google non si risolve da soli, allora via sul forum a sperimentare, eccellente.

La rete sociale conta come quella tecnologica. La facilità di sviluppo delle relazioni ha portato praticamente tutti i presenti a scambiarsi idee e progetti, oltre che biglietti da visita. Un summit tra professionisti che non hanno avuto paura di mettere in mostra i propri gioielli sicuri che altri l’avrebbero fatto.

Osare: le tematiche di frontiera non spaventano questi super early adopter: ho provato vera gioia nel sentire “mi sono stancato di wordpress” o “il nuovo SEO è un architetto

Il first mover non perde mai: le idee presentate sono spesso innovative, reinterpretazione di progetti esistenti ma spesso vere e proprie novità in stile “se ci avessi pensato io”..

In conclusione ne è valsa la pena, non mi è chiaro dove stia la differenza sostanziale rispetto ad uno iabforum (gratuito) ma forse questo è un convegno che va letto non con gli occhi del contenuto (più o meno simile) ma con quelli dell’esperienza vissuta in cui si sono conosciute persone e scambiate opinioni, oltre ad aver vissuto comunque una due giorni intensissimissima di aggiornamento professionale. All’università un solo messaggio “sveglia”.

Commenti