Email this to someoneBuffer this pageTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInShare on Facebook

L’altra sera guardando la tv in seconda serata mi accorgo della presenza di Francesco Rutelli, attuale vicepresidente del consiglio e ministro per i beni e le attività culturali, su Rai Uno e mi soffermo pensando si parlasse di politica… in realtà più che di politica il noto programma di Bruno Vespa, a cui partecipava appunto il soprannominato ministro, si è riversato su argomenti storico – culturali di una certa rilevanza, e l’intera trasmissione ha girato attorno all’argomento della MaratonArte, un’iniziativa lodevole che, a parere di chi scrive, merita rispetto ed attenzione e per questo, malgrado la scarsa attinenza col taglio aziendalista che siamo soliti proporre in questa sede, oggi voglio portare la vostra attenzione su questo tema.

Ciccando sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali si può capire dettagliatamente di cosa si sta parlando, in linea generale tuttavia si potrebbe definire la manovra politica come un eccellente ed innovativo metodo di salvaguardia del patrimonio artistico e culturale dell’Italia: il nostro patrimonio ha un valore storico ed economico assoluto e non trova eguali nel mondo, tuttavia la sua manutenzione, che dovrebbe essere costante, ha dei costi altissimi… l’idea di Maraton Arte è quella di coinvolgere i cittadini, con un piccolo contributo economico ( si parte infatti da 2 euro), nel compimento di un’opera comune e fondamentale perché la fama del “Bel Paese” non venga messa ai margini e per mantenere altro il livello qualitativo dell’Italia nel mondo, almeno da un punto di vista culturale e storico.

Il ministro nel corso del dibattito, a cui hanno partecipato anche ospiti illustri, ha assicurato che nessun soldo verrà sprecato e che il cittadino avrà la possibilità di monitorare l’ammontare delle cifre spese ed investite, almeno questo è quello che ho potuto percepire dalla discussione…

Vi invito a visitare il sito http://www.beniculturali.it/ per saperne di più e, se vorrete, anche contribuire, mentre ora preferirei concentrarmi su alcuni aspetti critici del discorso.

L’iniziativa è indubbiamente lodevole, e merita secondo me molta attenzione, inoltre potrebbe rappresentare, attraverso un processo di presa di coscienza sociale, un buon metodo di riavvicinamento tra la politica e gli italiani (tema caldo in questo periodo), tuttavia c’è da tenere conto della responsabilità che in questo momento si sta assumendo il ministero: se si riuscisse a coinvolgere un gran numero di cittadini, come mi auguro sarà, basterà, a parere personale, anche una sola manovra sbagliata, di spreco di risorse pubbliche, o altro, per creare un effetto – onda spaventoso in termini di sfiducia degli italiani nei confronti del cittadino… quello che voglio dire è che se gli italiani, stanchi dei numerosi sprechi pubblici che appaiono su giornali e in televisione, ci credessero ancora una volta e poi dovessero rimanere delusi, allora la situazione, in termini di fiducia tra cittadini e politici, potrebbe mettersi veramente in crisi… quello che mi auguro è che gli italiani partecipino calorosamente all’iniziativa, ma che anche la politica rispetti rigorosamente i propri impegni…

Un’ultima riflessione economica, nata anche all’interno del dibattito televisivo: se rilanciamo i beni pubblici, lavorando sui prezzi, sull’accessibilità, sull’immagine all’estero del turismo italiano e sulle infrastrutture, potremmo veramente raggiungere risultati invidiabili in termini economici, e il primo passo da compiere è indubbiamente quello di valorizzare il nostro patrimonio storico, artistico e culturale… auguriamoci che questa iniziativa non sia soltanto una “meteora” ma un inizio per un cammino di collaborazione tra popolo e istituzioni e un’apertura significativa per la valorizzazione del settore turistico.

Ps: vi rinvio alla consultazione del sito http://www.maratonarte.it/ dove sarebbe bello proporre al ministro di divulgare la manovra anche tra i blogger o comunque nel mondo di internet, e non solo attraverso l’uso dei Media tradizionali come invece speso si tende a fare, in modo da cercare una visibilità e un impegno attivo maggiormente amplificato.

Stefano Guerra per MarketingArena

Fonti: http://www.beniculturali.it/

Commenti