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Leggo su Hitwise un interessante articolo di Bill Trancer (http://weblogs.hitwise.com/bill-tancer/2007/06/ebays_experiment_an_update.html) in merito alla recente querelle Ebay-Google e alle conseguenze competitive e di mercato della stessa.

Volendo spiegare in breve, Google ha organizzato una specie di party-incontro nella stessa serata in cui ebay aveva programmato un evento per paypal, il noto sistema di pagamento a supporto del sito di e-commerce, ebay non ha gradito ed ha reagito di conseguenza. I vertici del popolare sito di commercio elettronico hanno immediatamente sospeso i propri investimenti in google adwords scombussolando non poco i mercati.
Molti hanno fantasticato da subito una fusione ebay-yahoo ed altri scenari competitivi al momento prematuri, ma sono due le evidenze da notare:

– l’immagine al top dell’articolo dimostra come il mercato ebay sia calato solo in minima parte dopo la sospensione dell’investimento adwords, evidenziando una dipendenza limitata e non assoluta di ebay da google.

– il dato ha evidentemente fatto piacere ai vertici di ebay che si sono affrettati ad affermare in un comunicato “il test che abbiamo portato avanti la scorsa settimana ha avuto successo. Abbiamo evidenziato il fatto che non dipendiamo da Google AdWords come qualcuno poteva pensare. Riallocando i nostri dollari con altri partner quali Yahoo, AOL ed MSN possiamo far crescere il traffico […] Stiamo tornando lentamente su AdWords con modalità più limitate rispetto a prima».

Il comunicato ed i dati sono senza dubbio emblematici. La voglia di recuperare un contesto concorrenziale abbandonando il monopolio di google è evidente, ebay e gli altri player si convincono ora della forza concorrenziale nei confronti del grande motore di ricerca ed alzano la voce, msn e yahoo gongolano. Si conferma quanto umilmente sostenuto in tale blog più volte: il grande limite di google è l’assenza di una massa critica di destinazione (ebay può essere trovato con google o yahoo ma resta tale, se google non viene utilizzato per cercare sparisce), l’importanza di convincersi e soprattutto convincere sull’indispensabilità del servizio sta alla base del lock in di Page e Brin, sarà questa la sfida competitiva del futuro.

Fonte: webnews.html.it

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