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Leggendo l’interessante libro del professor Stefano Micelli (Imprese, reti e comunità virtuali), mi sono più volte chiesto cosa sia MarketingArena e cosa rappresenti nello scenario di internet.
Per capire meglio di cosa sto parlando vi riassumo in breve i punti più interessanti del libro e che riguardano maggiormente le caratteristiche del nostro sito.
Il testo innanzitutto si concentra su nuovi baricentri di generazione del valore e della conoscenza che nascono grazie alle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (e che vedono la rete internet come comune denominatore), e le comunità virtuali, in tale contesto, rappresentano un nuovo modello di organizzazione economica.
A questo punto dobbiamo decidere se MarketingArena possa essere o meno definita come una comunità; nel far ciò si può valutare se in essa siano presenti i tre elementi essenziali che caratterizzano una comunità come tale:
Iniziativa comune (intesa come uno sforzo ad elaborare un’identità comune entro cui i membri si riconoscono); a tal proposito potremo individuare la passione per il marketing e il sentirsi dei markettari come un collante che unisce chi a MarketingArena partecipa;
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Impegno alle reciprocità (ossia alla condivisione di esperienze), in MA mi sembra evidente che lo scambio di pareri, opinioni ed esperienze sia uno degli aspetti che alimenta la relazione;
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Repertorio condiviso (inteso come un insieme di conoscenze, strumenti e routine che veicolano il sapere); forse questo è l’elemento più difficile da determinare, tuttavia credo che grazie a MA ognuno di noi abbia sviluppato nuove conoscenze ed abbia contribuito a rafforzare il sapere collettivo.

Se possiamo dunque definire MA una comuinità virtuale in cui un insieme di individui comunicano tra di loro attraverso la rete, ci rimane da capire che tipo di comunità essa sia.
Riprendendo nuovamente il testo di Micelli, egli sostiene che è possibile operare una categorizzazione del fenomeno comunità a partire dalle motivazioni che spingono un individuo a parteciparvi:

La dimensione informativa riflette l’importanza che viene attribuita all’accesso di informazioni; le comunità centrate principalmente su tale aspetto (definite comunità di interesse) non attribuiscono grande importanza alle relazioni che si possono instaurare tra i membri;
La dimensione partecipativa riflette invece il peso che viene assegnato alle relazioni che si sviluppano tra i membri della comunità (le comunità incentrate su tale aspetto sono definite comunità di relazione).
Un bilanciamento tra le due dimensioni dà luogo alle comunità di apprendimento dove i membri, sulla base di relazioni consolidate, si scambiano conoscenze ed esperienze contribuendo alla crescita formativa di tutti quelli che nella comunità vi fanno parte.
Detto ciò in quale delle tre categorie possiamo inserire MA? Io credo che lo sforzo in parte compiuto e in parte ancora da compiere sia quello di indirizzare MA verso un modello di comunità di apprendimento.
Osservando il tutto sulla base della mia esperienza in questo blog, infatti, mi rendo conto di aver arricchito le mie conoscenze nell’ambito del marketing grazie al contributo che ognuno apporta e, allo stesso tempo, spero di aver contribuito ad incrementare il patrimonio di conoscenze altrui.
Concludo sottolineando il fatto che potrà sembrare esagerato parlare di MA come una comunità virtuale, soprattutto se si paragona ad altre comunità molto più solide presenti sulla rete, ma credo anche che vada premiato lo sforzo di ognuno di noi nel cercare di rendere MA una realtà sempre più concreta e forse nel nostro piccolo ci stiamo riuscendo.

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