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Abbiamo già discusso più volte della rivoluzione innescata da YouTube, così come abbiamo anche parlato già dei prossimi concorrenti di YouTube, se possibile anche più innovativi; tra tutti l’ormai noto Joost, che propone canali tematici, film, ore di diretta, contenuti proposti dagli utenti e quant’altro.
Ma le rivoluzioni meglio compiute sono sempre quelle che coinvolgono in prima persona il singolo utente, insomma il popolo, che non dispone dei capitali o delle conoscenze per poter cominciare a fare dello streaming inteso in senso classico, ma che ha idee e intraprendenza e che sa sfruttare appieno le potenzialità tecnologiche proposte da rampanti imprenditori del web.

In altri casi poi, basta avere un minimo di confidenza con le nuove tecnologie, ed ecco che nasce http://www.justin.tv/, sito creato da Justin Kan, ventitreenne ragazzo di San Francisco che lancia la moda del Life Streaming: il buon Justin ha deciso di attaccarsi una videocamera all’orecchio e mostrare in presa diretta la sua vita, già ormai da due mesi, in una città godibile come San Francisco. Arriva poi http://www.ustream.tv/: questo sito compie un passo in più, permettendo a chiunque di mostrare la propria “vita in diretta”, in maniera gratuita ed autonoma, senza necessità di fare richiesta ai gestori del sito. Dopo pochi mesi dall’apertura, 50 mila utenti e circa 50 show in contemporanea ogni giorno. Dopo YouTube, c’è un grande desiderio da parte degli utenti di mostrarsi e di sbirciare, e il web rende semplice ed efficace questo voyeurismo virtuale, dando a tutti la possibilità di provare a raggiungere il vero obiettivo di questi “attori” spontanei: uno spicchio di fama e notorietà, almeno tra il popolo della rete. Ognuno ha il suo programma: chi mostra la propria vita, chi parla di tecnologia, chi di politica, chi di cucina. Ma Ustream ha già in mente il grande colpo: spettacoli che riprendono dal vivo la vita delle star del jet set. Canali monografici sulle dive: funzionerà, ci sono già accordi in arrivo…

C’è una fioritura di siti di questo tipo. Si segnala KyteTv, che si propone come “tv collaborativa”, stimolando l’interazione in tempo reale tra gli utenti, che fanno ricorso anche e soprattutto della fotocamera del cellulare per riprendere scene di vita reale, compresi stragi (Virginia Tech), attacchi terroristici e tutto quanto fa audience
Segnaliamo altri siti simili che propongono una grande varietà di servizi. Buon divertimento:

Tuovideo.it: contiene video di soli utenti italiani. E premio di 10 euro per l’autore del video del giorno!

Zoomin.tv: servizi di videonotizie online. 3 milioni di euro di fatturato in pubblicità.

Kongregate.com: offre giochi gratis pubblicati sul sito dagli stessi autori.

PornoTube.com: piuttosto esplicito direi. Video amatoriali non censurati…

LiveLeak.com: video notizie per “stomaci forti”, che difficilmente finiranno sui tg tradizionali. Rapine, attentati, sparatorie…

IslamTube: preghiere, rituali, sermoni forniti dalla comunità musulmana.

Disclose.tv: ufo, fantasmi, magie. Per gli amanti dell’occulto.

StrayCinema.com: esperimento di regia collettiva “open source”. Cortometraggi pubblicati e modificabili. Obiettivo finale: creare videoclip con una multiregia…

Fora.tv: video su musei, biblioteche, università. Si trattano argomenti variegati ma con piglio decisamente intellettuale.

MyTeens.com: sapete fare dei cartoons?! Ecco il vostro sito: li pubblicate, entrate in contatto con altri appassionati. Si presta particolarmente a collaborazioni.

C’è n’è davvero per chiunque. Fuori le idee e mano alla videocamera…

Luca Crivellaro.

Fonte: L’Espresso.

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