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Fin da bambini ci viene insegnato il valore del denaro che diventa uno strumento essenziale per avere in cambio beni e servizi. Ovviamente al giorno d’oggi è non è facile immaginare di vivere senza una copertura finanziaria adeguata ma non è proprio così: vivere senza denaro è possibile.
E’ ovvio che ciò richiede un grande spirito di adattamento e magari si andrà incontro a qualche difficoltà in più ma sicuramente si verrà ricompensati anche da una grande soddisfazione oltre che al risparmio stesso. Ovviamente è molto facile reperire informazioni a riguardo consultando guide specializzate o i numerosi siti internet e blog creati per dare visibilità a questo mondo. Grazie a siti internet specializzati è possibile scambiare, rigorosamente gratis, beni inutilizzati che altrimenti andrebbero buttati.
Le prospettive per il futuro sembrano rosee. Secondo il numero uno della compagnia aerea low cost Ryan Air, Michael O’Leary, entro il 2010 il 50% dei biglietti delle compagnie a basso prezzo saranno gratis, grazie agli utili generati dai servizi accessori, come la vendita di snack e drink, merchandise e biglietti della lotteria.
La prima regola da seguire è quella di sfruttare la pubblicità e in questo senso è già possibile in alcuni paesi esteri avere un’auto gratis in comodato d’uso. La nostra unica preoccupazione sarà quella di percorrere un minimo di chilometri all’anno e ovviamente di avere della pubblicità sulla carrozzeria. Per dormire senza spendere si può andare in aeroporto dove si avrà anche la possibilità di sfruttare la connessione wi-fi.
Sempre nella rete si trovano annunci per essere ospitati a casa di persone che mettono il loro divano a disposizione o il giardino. E’ un ritorno al passato dove l’economia era fondata sul baratto ed oggi è possibile con molta pazienza e fortuna fare ottimi scambi come è accaduto al canadese Kyle Mac Donald che partendo da una semplice graffetta rossa ha ottenuto una villetta a due piani.

Se il ritorno al passato rimanda al baratto, si può forse parlare anche di ritorno al futuro visto che il gratuito diviene un’estremizzazione del concetto di marketing, un superamento del denaro, sostituito da un’azione o dall’esposizione di una comunicazione in qualche punto del proprio corpo o dei propri mezzi di locomozione. I nuovi scenari si aprono col “tryvertising”, tattica pubblicitaria nata dall’evoluzione del “sampling” cioè dall’ avere un piccolo campione omaggio i modo da provare il prodotto ed eventualmente comprarlo se incontra la nostra soddisfazione. Il vero obiettivo è quello di far provare il prodotto giusto alla persona giusta.
Esistono anche concetti come le banche del tempo che amministrano tempo invece del denaro e i correntisti si scambiano servizi tra loro.Le bache vere, comunque non hanno niente da temere (almeno per ora) visto che questi scambi sono da ritenersi complementari e non alternativi a quelli delle banche normali.

Anche senza spingersi alle pratiche dei freegan (raccogliere cibo scartato dai ristoranti chic di New York), è possibile grazie agli espedienti visti e soprattutto grazie alla rete trovare eccellenti espedienti per vivere nel rifiuto del consumismo e del marketing (oh oh, e che lavoro faremo?) condividendo valori di libertà ed ecologia. La grande domanda è però la seguente: ritorno al passato o marketing estremizzato? Stanchi del consumo o semplicemente alla ricerca di nuovi scenari di percezione rassicurati dalla presenza sottesa delle “solite” regole?
Francesco Codamo per marketingarena

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