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Quello che vedete è il rubinetto dell’innovazione e la freccia azzurra è l’innovazione che “va a buon fine”, tutto il resto è perso.
Lavorando sul tema, sono sempre più convinto che il rubinetto delll’innovazione perde e non capisco il perchè. E’ appurato che i grandi cambiamenti sono possibili solo se ad interessarsi dell’argomento sono le grandi masse o i grandi potenti, se i nostri ministri decidessero di innovare, di certo avremmo più azioni operative (non più risultati) rispetto alle numerose proposte di questo blog, ma perchè questo non avviene?
E’ a mio avviso sbagliato dire che i politici non sanno che esiste internet o vivono sotto la campana di vetro. E’ sbagliato perchè i politici vivono a stretto contatto con giornali e giornalisti, ma anche con consulenti e docenti, tutti punti di ricezione primaria dell’innovazione. Volendo immaginare un ipotetico ciclo di esistenza dell’innovazione dall’ideatore al potenziale amplificatore (il politico) potremmo dire:
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GENERAZIONE IDEA –> FORMALIZZAZIONE–> PRESENTAZIONE AD HUB –> VALUTAZIONE –> FORMALIZZAZIONE –> PRESENTAZIONE AD HUB –> FORMALIZZAZIONE –> CONSULENZA –> FORMALIZZAZIONE –> ENTOURAGE DEL POLITICO
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Per hub intendo una persona abile ad amplificare o “a far fare il salto di qualità” all’idea, ad esempio:
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RICERCATORE CREA –> SCRIVE PAPER –> PRESENTA A DOCENTE –> DOCENTE VALUTA –> RISCRIVONO PAPER A 4 MANI –> PRESENTAZIONE A COLLEGIO O CONVEGNO –> PUBBLICAZIONE –> INTERESSE DA PARTE DEL POLITICO CHE SI INFORMA –> PREPARAZIONE DOSSIER PER POLITICO –> POLITICO LEGGE
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In questa mia proposta le parti evidenziate in grassetto sono i punti in cui l’innovazione viva si perde a causa della formalizzazione che “non osa”, col risultato che alla fine del ciclo l’amplificatore potenziale si trova a valutare un’idea molto lontana da quella iniziale e “ammorbidita” quindi non più pregna della propulsione innovativa. Esistono di certo altri fattori (lobby, paura del nuovo, burocrazia) ma è forse questa dispersione di energia innovativa lungo un percorso troppo lungo e pieno di ostacoli a dare una lettura diversa delle lamentele che spesso portiamo anche in questa sede.
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Chiudo con 5 sfide:
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Innovare la politica: open source nella PA
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Innovare l’economia: pensioni. Personalmente credo in una rivoluzione: $ a disposizione/n° pensionati, almeno over 65 è giusto essere tutti uguali
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Innovare la tecnologia: accesibilità e connettività
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Innovare il marketing: vendere qualità
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Innovare il sociale: web 2.0
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qualche proposta per aiutare l’idraulico?

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