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Quella di oggi è una breve riflessione sui temi dell’innovazione e soprattutto della percezione dell’innovazione.
Una delle novità in termini di prodotto in ambito motociclistico è la presentazione di nuovi modelli a tre ruote: principalmente il piaggio mp3 ed il gilera fuoco.
Il piaggio mp3 in particolare è stato il primo a fare la sua comparsa sulle scene generando una certa curiosità vista la portata dell’innovazione, non tanto radicale negli usi, quanto negli effetti: cavoli, c’è una ruota in più!
Il gilera fuoco è stato lanciato ufficialmente al giro d’Italia 2007 e la visibilità di questi mezzi, continuamente inquadrati a supporto dei faticanti ciclisti, è stata elevatissima. Ho seguito con interesse il giro d’Italia e ho guardato ammirato i piaggio mp3 partner ufficiali.. fino a quando non ho capito che non erano della piaggio! L’ho capito quando ho visto lungo le transenne di una delle ultime tappe delle affissioni inconfondibili recanti la scritta “Gilera Fuoco” e si sono scatenate in me numerose considerazioni markettare:
– la sponsorizzazione è un supporto interessantissimo per il lancio di un nuovo prodotto, le strade impervie del giro d’Italia hanno dato prova reale della qualità su strada del nuovo mezzo.
– Gilera ha di certo speso molto per questo “product placement” ma non ha considerato le fasi successive e collaterali: lungo il percorso e durante le trasmissioni erano troppo pochi i remind (affissioni, spot tv) di supporto inoltre cercando la chiave “gilera fuoco” il sito internet ufficiale è solo al quarto posto (cosa che potrebbe risultare fisiologica) ma l’azienda non ha supportato il lancio con una campagna nei motori di ricerca, è invece noto che durante le campagne pubblicitarie off line, anche le ricerche on line relative al prodotto aumentano di molto.
– Gilera non ha considerato il vantaggio del first mover di piaggio e, pur non essendo un tecnico pubblicitario, a mio avviso questa sponsorizzazione può aver portato vantaggi proprio alla concorrenza.
Concludendo, ritengo che l’idea iniziale di Gilera sia stata ottima, sono però i dettagli a fare a volte la differenza, soprattutto in una situazione in cui ci si configura come follower, che ne dite?
A mio avviso almeno si poteva dare una livrea “infuocata” e brand oriented al modello in forza al giro, eventualmente rivendendolo poi come modello esclusivo oppure lanciare campagne di stickering o brand per rafforzare, nel periodo della sponsorizzazione, il marchio.

Giorgio

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