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Un ragno può sopravvivere alla perdita di una o più zampe ma non alla perdita della testa; la stella marina, che è un invertebrato, può essere anche tagliata in due parti che continuano a vivere, data la loro natura priva di un centro che guidi l’organismo. Questo ardito ma illuminante paragone è al centro del nuovo libro di Rod Beckstrom “The starfish and the spider”, che ha già avuto gran successo in Usa e che uscirà in estate in Italia.
Simili a ragni, le grandi aziende non possono sopravvivere se colpite nei loro centri nevralgici mentre i loro dipartimenti, se isolati, vanno al collasso. Nella nostra realtà ci sono invece altre organizzazioni e gruppi che adottano uno stile organizzativo “a stella marina”, come gli indiani Apache, come gli Alcolisti Anonimi, che funzionano da 90 anni senza intoppi.La tesi centrale del libro è che grazie a internet sia iniziata inesorabilmente l’era della decentralizzazione che cambia qualsiasi forma sociale umana, che distrugge interi settori economici. Decentralizzazione diviene perciò la parola chiave per l’open source di Internet, per il mondo delle aziende, persino per le organizzazioni terroristiche. Il cambiamento sta avvenendo ovunque perché ovunque si è diffuso lo strumento di Internet, che è uno straordinario mezzo di connessione.

La forma a stella marina starebbe quindi prendendo sempre più piede in qualsiasi settore disciplinare e anche nell’attualità e nella politica ha un impatto rilevante. La stessa organizzazione di Al Qaeda, ad esempio, ha una struttura simile: priva di un centro, non risente dei colpi inferti dalle forze avverse e sussiste grazie alla sua ideologia.
Ogni organizzazione a “stella marina” infatti è composta da alcuni elementi: un catalizzatore, che si fa carico di far partire il meccanismo decentralizzato; i piccoli gruppi di persone che decidono di aderire spontaneamente; un’idea fondante, che è il vero collante che tiene uniti gli aderenti, motore dell’organizzazione; infine un campione, che grazie al suo carisma o notorietà può promuovere l’idea fondante. Se ci pensate, troverete in ogni organizzazione radicata, diffusa e decentrata questi elementi. E se ci pensate, converrete che la forma decentrata è sempre più diffusa e vincente rispetto al classico modello centralizzato, in qualunque settore.

Per concludere, un esempio concreto e immediato: le case discografiche. Nel 2006 hanno perso il 30 per cento dei profitti a causa di peer to peer e affini. Con conseguenti infinite cause legali presentate, che però non hanno portato ad alcun risultato, proprio perché “tagliato” Napster, nascono Kazaa, Limewire ed Emule (esemplificando). Le Major devono quindi cambiare struttura, diventare più efficienti ed adattarsi a una situazione mutevole per quel che riguarda l’approccio legislativo sulla proprietà intellettuale e sui brevetti.
Non serve più una forte e autoritaria catena di comando, ma una spiccata capacità di dialogo.

Luca Crivellaro per marketingarena

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