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Nel fare gli auguri di Buona Pasqua a tutti, marketingarena lancia una due giorni di discussione, ci chiediamo: cos’è il marketing oggi? Pubblichiamo alcune risposte ricevute al nostro sondaggio che da un mesetto campeggia nel form oltre alle interpretazioni della nostra redazione. Ringraziamo Luca che ha curato per noi la redazione dello speciale. Voi che ne pensate?
Credo che definire il marketing, per uno che lo studia o che lo ha studiato sia una cosa davvero difficile: prima di sapere cos’era avevo personalmente un idea molto creativa, legata alla pubblicità e alla comunicazione; dopo averlo studiato mi sono reso conto che nel marketing tradizionale/accademico forse di creativo c’è ben poco, visti tutti gli strumenti analitici che si devono conoscere e che alla fine portano spesso a delle best practise; oggi, dopo aver scoperto altri lati della materia, credo che le basi tradizionali vadano conosciute a fondo per poter capire meglio la dirompenza, la creatività, e l’innovazione del marketing quando veste quei particolari panni dell’esperienziale, del guerriglia, del quasi arte…ecc.
Alla fine ci si può chiedere: ” ma allora il marketing è creativo o no?”, la mia risposta sarebbe “in generale forse non molto, ma in alcune situazione anche troppo”.
Stefano

“Un giorno, durante una lezione all’università è intervenuto un signore che ha affermato che il marketing è “buon senso”. Forse è un concetto un po’ semplicistico, all’apparenza banale ma che è riuscito a far chiarezza su molti punti, almeno a me. Le teorie cambiano in base all’oggetto di studio e al fatto in esame, l’interesse il più delle volte si concentra su fattori moda o ci si focalizza, quasi fosse un diktat, sulle ultime novità ,ma a volte è tutto molto più semplice. E’ il pensare, con buon senso appunto, cosa può essere adatto a presentare un prodotto/servizio ad una certa clientela, nel momento e nel contesto più opportuno, con il budget a disposizione. Certo, se mi interrogo su quale possa essere un evoluzione del marketing direi che pare sempre più necessario un coinvolgimento del potenziale cliente, l’offerta di qualcosa che possa concretamente essere di valore e non soltanto inseguirlo con spot ed informazioni che lui non richiede. Guardando oltre il marketing direi che le persone hanno oggi più che mai voglia di conoscersi, di relazionarsi e di sentirsi vivi intorno a passioni comuni e condivise, questo quindi, potrebbe essere il terreno in cui crescerà il marketing di domani.”
Ilaria.

Il marketing dovrebbe essere come lo specchietto nella borsetta delle donne: discreto ma sempre presente, perfettamente adattabile ad ogni occasione ed esigenza e in grado di far aumentare la fiducia! purtroppo però a volte è come quel grande specchio nella sala interrogatori americana: oppressivo e per nulla trasparente, non sai mai cosa c’è dietro!
Filippo.

Il marketing lo definirei come un insieme di tecniche il cui principale obiettivo è la “soddisfazione del cliente”. Si tratta di una “parolina” che per molti è la regola e per moltissimi altri è un tabù il cui significato è ancora da scoprire.
Per il suo futuro prevedo un andamento simile alla rete, ossia una sorta di divario nel suo utilizzo: se qualche decennio fa certa da un lato chi utilizzava e si approcciava a questa disciplina e dall’altro chi non la considerava nemmeno, ora i primi si stanno spostando verso una concezione “post-fordista” del termine attraverso l’utilizzo di nuove tecniche e tecnologie (viral, guerriglia marketing, experience marketing, ecc.), mentre i secondi stanno iniziando ora ad approcciarsi al marketing tradizionale. Tutto ciò non fa altro che mantenere ed incrementare tale divario, e dubito fortemente che nel futuro ciò si possa ridurre.
Thomas.

“Il marketing oggi è un insieme complesso e permeabile di numerose influenze teoriche e, soprattutto, pratiche. Probabilmente resta una scienza povera, nel senso che non cambierà in meglio il mondo e non guarirà le persone ma potrà offrire momenti ed esperienze di benessere e sensazioni positive. Non siamo più di fronte alla scienza degli specchietti per allodole, oggi il marketing vive di connessioni e relazioni, lavora per le persone e si fonda su un approccio in cui la parola condivisione non è più tabù, si fanno spazio concetti come economia del dono, innovazione, user design. Per quanto mi riguarda il marketing è soprattutto internet, ma questa è una visione personale, ritengo che molti dei concetti studiati all’università servano da dizionario per comprendere una scienza che, se pur povera, è complessa e articolata. Credo che il marketing abbia una propria legittimazione, la metafora (non mia) del coltello, che di per sé non fa male, ma dipende come viene usato, ben ne rispecchi l’essenza”
Giorgio

Che cos’è il marketing oggi? il marketing oggi, almeno per le piccole imprese è visto some la comunicazione, si sviluppa ovunque noi siamo, perchè qualsiasi cosa tocchiamo, vediamo, mangiamo è marketing. Tutte le persone sono influenzate anche da una piccola parte della comunicazione o del packaging di un prodotto. Io penso che sempre più oggi si potrebbe evidenziare il marketing con tutto, il mondo, qualsiasi cosa con cui ci troviamo ad avere a che fare. Dai prodotti in casa o in ufficio ai viaggi, perchè anche questi sono frutti di idee di marketing.
Francesca.

Che cos’è il marketing oggi? E’, come sempre, creazione di valore. Le differenze con il passato, a mio parere, riguardano esclusivamente un livello più superficiale, legato agli strumenti, alle prospettive di visione e alla natura del valore stesso. Nuovi strumenti consentono di venire in contro a nuove esigenze delle parti in causa (stakeholder, clienti, manager, dipendenti etc..). Le relazioni (non a caso persino si abusa del termine marketing relazionale) si sono affermate come potenziale pilastro del marketing. Infine i valori da veicolare si fanno sempre più intangibili, sempre più “soft”. Per il resto, 2+2 fa sempre 4, il fine di un’azienda è sempre di sopravvivere e il marketing è sempre l’insieme di attività che cercano di consentirglielo.
Adc.
Web site: http://www.e-adv.blogspot.

Oggi il Marketing che cos’è? Bella domanda! Il marketing è una di quelle definizioni un po’ indefinibili come brand-equity ecc.. Cercherò di concentrarmi e rispondere a questo non facile quesito!
Il Marketing oggi è il nostro genio della lampada che cerca di tramutare in realtà sogni e desideri.
Sogni e desideri che sono sempre più indescrivibili, complessi e a volte difficili da comunicare!
Il Marketing è un mezzo che permette di decifrare il linguaggio codificato del consumatore, trasformando le aspettative dei consumatori in prodotti reali.
Il Marketing cambia di giorno in giorno perché segue l’evolversi della società dei consumi. Consumatori sempre più sofisticati ed evoluti che cercano di ottenere la massima soddisfazione sia emotiva che razionale. Gli ultimi trend di marketing non convenzionale segnano una fase divergente dal marketing sociale al porno marketing…ma l’idea di fondo è la stessa: soddisfare un desiderio sotteso del consumatore, creando magari nuovi oggetti di culto e simboli che poi vengono abilmente ripensati dal consumatore che li fa propri.
Luca Dalla Villa.

Sono già state date diverse definizioni di marketing, con molti punti in comune e con molte differenze. Personalmente (Luca Crivellaro), la mia opinione di marketing è una summa di quanto letto finora, pertanto mi piace riportare semplicemente questo piccolo e brillante paragone di un autore anonimo:

SE IL CIRCO E’ ARRIVATO IN CITTA’ E FAI UN CARTELLO CON LA DICITURA SEGUENTE, “IL CIRCO SI ESIBIRA’ DOMENICA AL QUARTIERE FIERISTICO”, QUESTA E’ PUBBLICITA’.
SE METTI IL CARTELLO SUL DORSO DI UN ELEFANTE E LO PORTI IN GIRO PER LA CITTA’, QUESTA E’ PROMOZIONE.
SE L’ELEFANTE CAMMINANDO CALPESTA L’AIUOLA DEL SINDACO, QUESTA E’ PUBBLICITA’.
SE RIESCI A FAR RIDERE IL SINDACO DELL’ACCADUTO, QUESTE SONO PUBBLICHE RELAZIONI. E SE HAI PIANIFICATO TUTTO CiO’, QUESTO E’ IL MARKETING.
ANONIMO.

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