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Di recente mi sono confrontato in più sedi con studenti come me e imprenditori, ma soprattutto con web designers sul tema “siamo schiavi di google?”. La domanda è il sunto di una più ampia discussione che viene dal basso: nella costruzione dei siti web non si può non tener conto dei motori di ricerca e dell’ottimizzazione dei siti a questo scopo. Tale ottimizzazione però comprende consigli piuttosto limitanti per la qualità dell’esperienza di navigazione, è ad esempio risaputo che google e flash non vanno poi cosi d’accordo, che più testo c’è meglio è, e che più frequente è l’aggiornamento più interessato sarà google (e quindi quasi tutto il mondo della ricerca) al nostro sito.

Vorrei comprendere assieme a chi legge se e quanto l’influenza di google (che detta le regole) nella progettazione limita in qualche modo le possibilità degli utenti di fruire in maniera completa dei siti web e le potenzialità dei web designers nell’espressione della propria creatività.. Per intenderci, se questo fosse vero, sarebbe come se le aziende progettassero il prodotto in modo da avere recensioni sui giornali e in tv. E in tale progettazione le aziende rinuncerebbero anche a interessanti possibilità per il prodotto proprio per piacere ai giornali. Tendenzialmente off line nel medio termine la qualità paga per le fonti imparziali, per quanto riguarda google sembra che la qualità non sia un concetto unanimemente definito dagli utenti e dagli sviluppatori ma un’imposizione dell’azienda di mountain view che in qualche modo sacrifica alcune potenzialità nello sviluppo in favore dell’ordine e dell’ottimizzazione dei tempi di ricerca.

Ben conscio che “se non ti sta bene questo puoi usarne un altro” rilevo come molti motori 2.0, visuali, tematici, stiano nascendo, quindi sembra che ciò che io manifesto non sia una sensazione soltanto mia ma una comune esigenza di rinnovamento. Forse dovremmo ragionare su un duplice ambito: quello tecnologico che vede google in prima linea e quello di interfaccia dove già qualcun altro sta facendo buone cose, la mia domanda è comunque la seguente: tra i siti che google non trova non per demerito del webmaster ma perché progettati in maniera “strana” esistono contenuti meritevoli che non riusciamo a raggiungere, insomma, ci stiamo perdendo qualcosa?

Giorgio

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