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(problemi di pubblicazione, eliminate tre righe iniziali) come qualificare il web marketing nel 2007? Le sensazioni legate ai budget di marketing e di web marketing sono imbarazzanti di fronte al cambiamento verso il mondo digitale. E google è il direttore d’orchestra in questo ambito.
Dice Stefano Hesse che la differenza tra marketing e web marketing non ha più ragione di esistere. Ed ha ragione. Il contesto è talmente mutevole e digitalizzato che non è più possibile relegare il web marketing al neoassunto, allo stagista o al dipendente scentrato e smanettane con lo stesso budget destinato ai regali di natale aziendali.

Esiste probabilmente una falla nella diga del marketing odierno e la mia opinione è pessimista in merito: non terrà. I grandi saggi del marketing accettano spesso con reticenza il fenomeno internet e si rifiutano di guardare al nuovo, c è però un problema, siamo di fronte a quanto di più inarrestabile possa esistere. Il bello è che la gente non deve imparare ad andare su internet colmando digital divide e gap informativi, è internet che sta per andare dalla gente, grazie ai laptop e alle reti wi-fi, ai videofonini e all’ip tv.
Ci vorrà un po’ ma la propagazione è esponenziale e io credo che chi rifiuta le novità continuando a vendere gli stessi spazi tv da 30” senza contestualizzarli avrà vita breve nel settore. I segnali ci sono tutti, la rivoluzione è iniziata, è inarrestabile e può solol essere accettata.

Quando qualcosa si romperà nel meccanismo assisteremo ad un rimescolamento delle competenze e dei budget e capiremo che l’occasione per generare vantaggio competitivo che ci siamo lasciati scappare era ghiotta e rimpiangeremo il 2007 in cui era ancora possibile imparare dagli americani che hanno già vissuto questa fase e sfruttare l’esperienza a nostro pro.

Oggi internet è equiparabile alle affissioni, alla tv, alla radio come approccio, ed è l’unico canale in pesante crescita in un settore tutto sommato altalenante, non è più il fratello minore da tutelare e tollerare, oggi internet ha una sua dimensione e questa fase di assestamento può consentire, soprattutto alle pmi, di cambiare le carte in tavola durante la riorganizzazione, e i mastodonti dell’organizzazione burocratica che resteranno indietro faticheranno a riprendersi.

Diamo al marketing digitale una dignità, siamo all’ultimo giro di clessidra..

Giorgio

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