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Oggi Luca Dalla Villa intervista Sergio Maistrello di Metafora.it

1) ottima l’iniziativa del blog, ma partiamo subito in quarta e ti ripropongo la stessa domanda che ti poni nel blog: “Un’altra pubblicità è possibile”?

Metafora AD Network è il blog di una concessionaria innovativa di pubblicità che riunisce un gruppo di siti e blog molto noti (Apogeonline, Webgol, Simplicissimus, Antonio Tombolini, Simplicissimus Blog Farm, Mlist, Vino al vino, LaVINIum, Digital Marketing e Mappedellarete.net). Io ne faccio parte in quanto direttore di Apogeonline, la webzine di informazione tecnologica della casa editrice Apogeo, ma sono soltanto una tra le persone che danno vita a Metafora. Nessuna delle quali pubblicitario per vocazione, a dirla tutta: ci occupiamo di tutt’altro nella nostra vita professionale. La domanda che usiamo come occhiello della nostra attività (“un’altra pubblicità è possibile?”) è evidentemente retorica. Più che sulla possibilità in sé (la facciamo, dunque crediamo che sia effettivamente possibile), insistiamo sull’idea di una pubblicità diversa dal solito, tesa a recuperare lo spirito di servizio e la fiducia reciproco tra chi propone le inserzioni, chi le ospita e chi ne usufruisce.

2) Il sito ha un nuovo modo di affrontare il marketing e la comunicazione, in buona sostanza che qual è l’obiettivo con il tuo blog? Da dove l’idea?

L’obiettivo del network Metafora (indipendentemente dal suo blog, che è solo il notiziario pubblico), paradossalmente, è fare poca pubblicità. Ma molto qualificata. Selezioniamo soltanto gli inserzionisti di cui abbiamo piena fiducia, per qualità dei prodotti pubblicizzati o per etica imprenditoriale. E chiediamo loro di accontentarsi di uno spazio ridotto, evitando ogni forma di animazione e di malizia. Per contro sulle nostre pagine saranno presenti soltanto loro, non ammettiamo la coesistenza di alcuna altra forma di pubblicità. E ci mettiamo la faccia: ogni inserzione è accompagnata da un nostro endorsement, che spiega perché abbiamo accettato quella campagna e perché ci fidiamo dell’inserzionista. Mettiamo in gioco l’influenza maturata dai nostri siti come merce di scambio per ottenere maggiore valore per tutti gli attori coinvolti. Agli inserzionisti mettiamo a disposizione un luogo prestigioso in cui contattare i lettori più evoluti della Rete senza necessità di alzare la voce. Ai lettori crediamo di offrire un servizio potenzialmente utile, che non toglie nulla alla qualità e alla pulizia del sito. E quanto a noi, utilizziamo i profitti di Metafora in primo luogo per migliorare la qualità dei contenuti.

3) Sick-girls, ass-vertising e molti altri ancora….dobbiamo sempre più aspettarci sempre più shock-vertising, o siamo solo in un periodo di vuoto creativo e, cerchiamo di nascondere il tutto con la buona e sana provocazione?

La pubblicità è ormai abusata, spolpata di ogni valore, privata di ogni scrupolo. Non è un problema di creatività, secondo me. Perché proprio il modo in cui si cerca di catturare l’attenzione dei destinatari finali è spesso estremamente creativo. Il punto è che la pubblicità ha perso il rispetto, nei modi e nei tempi. Ritiene che qualunque mezzo sia lecito pur di raggiungere lo scopo. E quando qualcuno fa notare che è stato superato ogni livello di guardia, l’intero settore ha l’abitudine di autoassolversi adducendo serissime motivazioni di marketing o, peggio, l’efficacia di queste strategie alla prova del mercato. Non è una questione di provocazione o di buon gusto. È una questione di rispetto per i propri simili.

4) www.metafora.it è stata citata da Nòva (del Sole24ore), mentre l’epidemia virale tra i blog si era già diffusa: oggi come oggi, hai già pensato di lanciare una campagna anche più “istituzionale”..o credi non ne valga la pena?

Metafora AD Network è un aeroplanino di carta che prova a volare in un cielo pieno di aerei supersonici e navicelle spaziali. È una piccola iniziativa che prova a ritagliarsi il suo spazio più in forza di un’idea che per attirare attenzione a priori su di sé. Lavoriamo per emergere dal basso; al momento non pensiamo a campagne di promozione dall’alto. Siamo un gruppo di persone che operano su siti molto eterogenei, ma che sono unite da simpatie elettive e e affinità ideali nel modo di concepire la propria presenza in Rete. Il resto arriverà da sé, se l’idea prenderà piede.

5) Parliamo tanto del blog, ma di te Sergio Maistrello, non so molto…presentati, anche se alla quinta domanda potrà sembrarti insolito…dicci chi sei, che fai e di cosa ti occupi!siamo sempre molto curiosi..

Metafora è uno dei diversi luoghi in cui ho l’occasione di esprimermi professionalmente. Quanto a me, sono un giornalista. Mi occupo di nuove tecnologie a misura d’uomo, ho scritto un paio di libri sui blog e sulle implicazioni di quella che a me piace chiamare la “parte abitata” della Rete. Dirigo, come detto, Apogeonline e scrivo su diverse testate specializzate. Per il resto, Google sa un sacco di altre cose sul mio conto, poco rilevanti in questa occasione. 🙂

6) Io che sono studente ho ben presente la casa editrice Apogeo, ma spiegaci il legame tra metafora e Apogeo…

Apogeo ha promosso la nascita di Metafora AD Network ed è direttamente impegnata nella sua realizzazione. Dopo aver disdetto ogni accordo pubblicitario su Apogeonline, il principale sito della casa editrice, ci siamo posti il problema di come sostenere i costi del nostro impegno editoriale. Abbiamo valutato opportunità e strategie per diversi mesi, ma non ne abbiamo trovate di soddisfacenti. Così, ispirati dall’esperienza americana di The Deck, abbiamo deciso di costruirci la concessionaria in casa. Abbiamo lanciato l’idea e nel giro di poche settimane abbiamo raccolto una decina di partner, gli attuali membri del network.

Luca Dalla Villa per marketingarena

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