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Ma internet in che direzione si sta muovendo? Bisognerebbe chiederlo a Janus Friis e a Niklas Zennstrom. Secondo loro internet sarà anche, tra le varie cose, il nuovo modo di vedere la tv, senza restrizioni di orario e di palinsesto. Vi chiederete: “E questi due chi sono??”. Questi due senz’altro se ne intendono…Nel 2001 lanciano Kazaa, per alcuni anni il software peer to peer più usato sul web; nel 2003 diffondono Skype, che consente a tutt’oggi di telefonare gratis (o con costi irrisori) attraverso il web. Ora, i due signorini, dopo aver venduto Skype al gruppo Ebay per 2,6 milioni di dollari (più bonus di 1,5 ml) hanno deciso di confezionare “Joost”, che sfruttando la tecnologia peer to peer consentirà ai cybernauti di scaricare video e diventare a loro volta nodi della rete a cui tutti possono appoggiarsi (soluzione per evitare intasamenti della rete). Secondo i due geni del web, Joost vivrà di pubblicità, dato che prevedono una grossa convenienza da parte delle tv ad avere un ulteriore canale per diffondere i loro programmi a un target, quello dei frequentatori di internet dotati di banda larga, che potenzialmente raggiunge ogni parte del mondo. E il buon Steve Jobs, presidente della Apple, pare remare nella medesima direzione, avendo lanciato il 9 Gennaio l’Apple-tv…

I pochi fortunati sperimentatori di Joost comunque hanno dati pareri positivi: uno schermo classico e a sinistra un menù con trenta canali (per ora), immagini molto fluide, grande qualità. In futuro vi saranno poi, oltre ai canali di importanti editori tv, anche le reti create dagli utenti. Nel frattempo potete andare su http://www.joost.com/. e iscrivervi. Se sarete fortunati diverrete sperimentatori gratuiti. Sito non accattivante al momento, ma c’è da credere che anche questo Joost decollerà…

Si ipotizza addirittura che entro il 2011 la tv via web sarà realtà. E anzi, potrà contare su un numero di canali addirittura vicino ai 5 milioni (pensionati: gioite!), stravolgendo le regole della competizione televisiva. Al momento sono solo ipotesi, ma nemmeno troppo campate in aria, visto il successo di siti come youtube, o di video-blog (ad esempio l’ironico askaninja.com) sempre più diffusi in rete. A proposito di video-blog, segnaliamo http://www.theblogtv.it/. Una delle prime aziende italiane di tv in internet. Trasmette contenuti (prodotti da blogger pagati) che diffonde sul web e su Sky.

Infine, una prospettiva futura delineata da Adam Daum, analista dell’osservatorio Gartner. Cito testuale: “E questo è solo l’inizio: immaginiamo quando usciranno apparecchi per vedere Joost anche sulla tv di casa, senza pc”. Le pay-tv tremano…

Luca Crivellaro per marketingarena

Fonte: L’Espresso.

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