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Agosto 2005 ha rappresentato un momento di svolta per la compagnia telefonica Wind, con l’entrata in scena dello sceicco egiziano Naguib Sawiris che ha acquisito il 62% della società (prima di proprietà dell’Enel), per un corrispettivo di 2.986 milioni di euro.
Dal momento della sua comparsa nel mondo della telefonia italiana, il “faraone egiziano” ha subito fatto parlare di sé per i suoi modi di fare e per la sua capacità di esprimersi senza usare mezzi termini. In una prima conferenza stampa del 2006 Sawiris, criticando il vecchio management, dichiarò che Wind raddoppierà il proprio valore in tempi brevissimi grazie ad un nuovo piano industriale che ricapitalizzerà il gruppo e porterà Wind ad allargare la propria quota di mercato.
Le parole pronunciate fecero subito un gran scalpore per la forte convinzione del nuovo presidente e forse oserei anche dire per la sua presunzione; oggi però, dopo un anno e mezzo di guida della società da parte della nuova direzione, qualcuno forse dovrebbe ricredersi. Wind, infatti, ha realizzato nel 2006 il primo utile della sua storia con conseguente riduzione dell’indebitamento e un forte aumento di ricavi e nuovi utenti.
Inoltre, secondo specifiche indagini condotte da Eurisko, risulta che Wind ha raggiunto la leadership in termini di customer satisfaction risultando come una realtà molto vicina ai bisogni dei clienti.

Cerchiamo allora di capire quali sono state le principali strategie che hanno consentito a Wind di raggiungere questi ottimi risultati:

– un cambio di personale ai vertici dell’azienda attraverso la costruzione di un team fortemente motivato, (dall’arrivo del nuovo AD Paolo del Pino, all’americano Jere Calmes nella direzione operazioni);
– uscire da una situazione di nicchia investendo fortemente nella rete fissa (attraverso l’operatore Infostrada), e con l’introduzione, a fine 2005, del primo vero prodotto convergente fisso- Internet (Infostrada Tuttoincluso) ad un canone mensile predefinito;
– sviluppo della banda larga e dei contenuti del portale libero.it che a fine 2006 si è confermato il primo portale italiano per page views;
– un’accurata e massiccia campagna comunicazionale, ben congeniata anche dal punto di vista creativo che ha portato Wind, sempre secondo l’indagine Eurisko, ai vertici delle speciali classifiche di gradimento della pubblicità (si pensi al trio comico Aldo- Giovanni- Giacomo per la promozione del mobile e all’inedito duo Fiorello- Bongiorno per fisso ed Internet);
– il lancio della prima offerta italiana di marketing virale e video in Internet (Play Video), ossia l’offerta ad aziende di un pacchetto che comprende una campagna pubblicitaria virale orchestrata da e su Libero con l’ausilio di agenzie specializzate in marketing virale.

Queste sono alcune delle principali strategie che a mio avviso hanno decretato il successo di Wind nell’ultimo anno (il cui obiettivo è stato quello di puntare più su fisso e internet che sul mobile), e la dirigenza fa sapere che molte sono le iniziative già pronte per il 2007, dal lancio dell’ Iptv ai sistemi di pagamento via cellulare.
Non ci resta allora che attendere e vedere se questo trend di crescita si manterrà tale anche nel futuro.

Thomas Longo per marketingarena

Fonte: AFFARI & FINANZA, supplemento de “La Repubblica” del 22 gennaio 2007

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