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Dopo la presentazione dell’iPhone e il nuovo business lanciato da Lapo Elkann, dopo il Nintendo Wii e i motori di ricerca semantici (ne sentiremo parlare) è forse giunto il momento di ragionare davvero sull’economia che caratterizzerà il nostro futuro.
DAL CAFFE’ ALL’ ESPERIENZA CAFFE’: è innegabile che ogni azione quotidiana è carica di significati ed esperienze che solo dieci anni fa erano assolutamente sconosciuti. Merito anche di alcune teorie di marketing (da Pine e Gilmore all’oceano blu) che hanno sostenuto con forza la necessità di portare la spettacolarizzazione e l’esperienza in tutti i settori per essere davvero competitivi nei nuovi contesti di mercato.

DAL PRODOTTO ALL’OGGETTO DI DESIGN: Se il punto vendita si trasforma in luogo di esperienza tanto da giustificare un palinsesto per la modifica delle vetrine e delle luci durante il giorno, non da meno è il prodotto che diventa un oggetto carico di simboli e significati e punta moltissimo sulla personalizzazione. Credo che un esempio calzante siano i nuovi frigoriferi di ardo, totalmente personalizzabili (anche con l’immagine della scampagnata in famiglia che viene stampata sul portellone frontale).

DAL PREZZO AL VALORE: Il concetto di prezzo è oggi molto limitato e limitante, la massima personalizzazione consente alle aziende di definire un prezzo che si discosta di molto dai costi materiali valorizzando know how e conoscenze intrinseche.

RITORNO AL PASSATO E AI VALORI, L’ARTE SI FONDE CON LA PRODUZIONE: Tutto ciò che è storico, retrò, figlio dell’effetto seppia, piace molto. Ancor meglio se rivisto e reinterpretato da un artista o stilista di grido

RETE E BIT: La scelta non c’è. Internet sta per arrivare sul telefonino (e non per scherzo come è successo fino ad oggi, sta arrivando davvero), la banda è ovunque (quasi) e le aziende sono già costrette a muoversi on line per legge con diversi pagamenti e adempimenti. E’ necessario prendere atto della rete (non tanto del computer, ma anche del decoder digitale, del cellulare, della tv, del palmare, della radio), le aziende non possono più pensare al sito, dovremmo essere già da un pezzo passati dal “web marketing mix” al “search engine marketing mix” o al “pr on line marketing mix” invece siamo ancora qui a chiederci se è giusto avere un sito, certo che lo è! Gambe in spalla..

VINCERANNO LE IDEE: La gente, la fuori, chiede novità. Ciò che farà la differenza saranno le idee nuove, nessuno è più disposto a dare il proprio tempo per cambiare la televisione. Lo sforzo richiesto va giustificato con una gratificazione sostenibile, spesso immateriale. Riempirsi di gioia per il possesso in preview di qualche oggetto (dice niente il caso gmail?) spinge a mostrarlo, idolatrarlo, promuoverlo. I migliori saranno quelli che proporranno qualcosa di davvero fuori dagli schemi, di simpatico. Ed oltre a questo l’oggetto o il servizio dovrà integrarsi al meglio nel proprio profilo personale (neanche fossimo su second life) e rendere qualche azione della giornata più semplice e immediata.

BISOGNA PROVARE! Internet è un privilegio e le idee sono gratis, un idea e 1000 euro, tanto basta per provare se funziona, aprite un sito e vedete se qualcuno vi segue, di li tutto il resto verrà da sè e sarete protagonisti della grande scrittura del libro della nuova economia

Giorgio Soffiato

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