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Oggi vi voglio parlare di un caso che, scoperto nella fitta rete internet quasi per caso pur essendo esso più che rinomato, ha fatto brillare i miei occhi di markettaro provetto: sto parlando cioè di Tonino Lamborghini.
La mia attenzione potrebbe rivolgersi alle magnifiche auto che essa costruisce, o di come le ha sapute valorizzare nel tempo nella categoria “beni di lusso del made in Italy”, ma siccome di questo parlerebbe meglio sicuramente Gianluca, e siccome la sua innovazione di marketing va ben oltre tutto ciò, voglio esaltare come questa azienda abbia saputo non fermarsi di fronte al valore aggiunto ottenuto fino a questo momento, e abbia voluto in qualche modo valorizzare tutto ciò che accompagna il potente marchio Lamborghini.
A parere personale, infatti, quando parliamo di questo marchio non dobbiamo parlare di semplice extension brand ma dobbiamo fare riferimento ad un’indiscussa capacità di dare materialità ad un vero e proprio stile di vita: se altre aziende si sono limitate a produrre beni completamente diversi da quello di origine, Lamborghini ha saputo fare di più, ovvero non si è limitata ad appiccicare il proprio marchio su gadgets e magliette, ha saputo intraprendere la strada della valorizzazione del made in italy portandolo nei suoi prodotti e allo stesso tempo facendo in modo che il marchio nazionale stesso avesse la possibilità di beneficiare della creatività dell’azienda ( lo scambio è stato dunque reciproco ma forse anche involontario!). Per capire meglio quello di cui sto parlando basta esplorare il sito di Tonino Lamborghini : da subito la grafica semplice ed accattivante ci porta ad esplorare il sito nella sua profondità, e come prima cosa vediamo subito che la storia dell’impresa è ricca di immagini, che contano sicuramente più delle parole (che comunque ci sono), ma dopo pochi passi… notiamo la voce “stile e accessori”, che in un’azienda che costruisce superauto ci incuriosisce e ci fa entrare…incredibile! Se avessi una Lamborghini potrei costruire un interno alfabeto attorno alla mia persona, dagli occhiali, ai porta cd, al più scontato (ma necessario) vestiario, alle penne, al tempo liberto, ai piatti, alla casa e ai complementi d’arredo e, dulcis in fundo, potrei acquistare anche la golf cart Lamborghini (con la quale magari arriverei prima degli altri alle buche…).
Insomma, l’azienda ha saputo costruire l’accesso ad uno stile di vita completo, che già in parte richiama il prodotto italiano, ma ha saputo anche andare oltre: oltre a tutto quello che è stato detto, Tonino Lamborghini ha selezionato per il suo cliente anche il miglior caffè e la miglior pasta italiana, appoggiandosi al suo marchio, e creando addirittura veri e propri negozi di gourmet e caffetterie esperienziali.
Per quanto possano contare poco, sento la necessità di fare i complimenti ad un’azienda come questa che ha saputo valorizzare un mondo che, oggi, si continua a dire sia in crisi, usando come strategia l’extension brand, l’esperienzializzazione del prodotto e soprattutto, tanta creatività.

Stefano Guerra per MarketingArena

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