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“L’idea che un personaggio possa lanciare un’auto è roba da Grecia antica”. Parola di Luca De Meo, responsabile del Brand Fiat, in un’intervista apparsa sulla Gazzetta dello Sport qualche settimana fa.
La comunicazione del gruppo Fiat, da un paio d’anni a questa parte, è effettivamente all’avanguardia soprattutto per quel che riguarda la costruzione di una relazione (con clienti e stakeholder) e comunicazione corporate: De Meo e la sua equipe di fatto hanno creduto nella tecnologia, nell’innovazione e nella creazione di un rapporto diretto con la gente: il corporate blog, www.quellichebravo.it non è il solito mini-sito, ma un vero e proprio blog, che il responsabile del brand ha aperto personalmente il 19 dicembre; questo “diario quotidiano” gestito da due persone che lavorano nel marketing Fiat, permetterà un contatto diretto con la clientela, alla quale verranno fornite foto, bozzetti, test e permetterà di far respirare lo spirito di squadra del team Fiat. Ottimo esempio di una perfetta integrazione online e offline, con il sito che parte prima del lancio del modello e che permette di essere una valida e solida piattaforma sulla quale incastrare le tessere della comunicazione tradizionale (spot, manifesti, pubblicità…). Fiat sta puntando molto sul web e sulla comunicazione, utilizzando in maniera strategica strumenti innovativi per una efficace gestione del customer care. Fiat sta comunicando tutte le proprie azioni in nome della trasparenza e del rapporto col pubblico, lavorando molto sulla gestione del rapporto di fiducia col cliente, ricucendo una relazione lacerata nel corso del decennio scorso. Un lavoro duro e impegnativo che sta portando indubbi benefici all’immagine del brand, alle vendite e da un punto di vista finanziario, in Italia (main market del gruppo) e in Europa. E il blog è un ottimo termometro per capire le reazioni della gente, tanto più che chiunque può commentare, senza filtri né moderazioni preventive, secondo quanto recita la policy.
Ma non c’è solo web e pubblicità: la comunicazione si esplicita anche con il restyling dei concessionari (accordo con Ikea firmato nel 2005) per la progettazione di arredi casual, informali, colorati, semplici e puliti; il ritorno ai rally con la GrandePunto subito vincitrice del Titolo europeo, e la PanDakar, la Panda che sta partecipando alla Parigi Dakar. Una comunicazione a 360° molto efficace.
Ultima considerazione: Fiat si sta ricollegando al passato e alla sua storia in modo deciso. Il logo a Marzo tornerà ad avere sfondo rosso anziché sfondo blu, la scelta dei nomi per le auto si ricollegano a quelli di modelli precedenti già apprezzati (Croma, Panda, Bravo 500…) e pure per la pubblicità (il nuovo claim per la Panda è quello geniale della prima Panda: “Se non ci fosse bisognerebbe inventarla”: non per mancanza di idee, ma come tassello fondamentale per far capire al cliente che Fiat sta cambiando, sta guardando al futuro ma senza rinnegare il proprio glorioso passato.
Gianluca Marconato per marketingarena

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